Ambiente, il “Piano d’azione” per la Lombardia che piace a Penati e Formigoni
La proposta emersa nel congresso regionale di Legambiente è stata appoggiata da presidente di Regione e Provincia
Piace sia a Penati ch ea Formigoni il piano d’azione proposto da Legambiente per la Lombardia. Si tratta di un progetto diviso in quattro macro-aree di intervento, all’interno delle quali sono stati specificati alcuni dei principali indicatori ambientali. Per ognuno, è stato fotografato lo stato attuale, sono stati fissati obiettivi auspicabili e ragionevolmente perseguibili nel medio periodo (2010-2015) e definite le azioni necessarie al loro raggiungimento.
La Lombardia ospita infatti 1/6 della popolazione italiana con un tenore medio di consumi che la pone in testa alla classifica nazionale, per un’economia che consuma circa 1/5 dell’energia, quasi 1/4 dell’elettricità e produce più di 1/4 del PIL nazionale. Ne consegue che la sua pressione sugli ecosistemi è notevole.
«Occorre superare gli schemi attuali che relegano la "questione ambientale" ad una politica di settore, per inaugurare la stagione delle "politiche di sviluppo sostenibile" – spiega Andrea Poggio, presidente di Legambiente Lombardia -. Chiediamo per la prossima legislatura regionale la creazione di un unico Assessorato allo Sviluppo Sostenibile, che superi l’attuale anacronistica ripartizione in due assessorati (ambiente e risorse) e che sia capace di concorrere con la sanità, i trasporti, l’urbanistica, l’industria alle linee strategiche del nostro governo locale. Le politiche di sviluppo sostenibile che proponiamo possono garantire la competitività della Lombardia, sono economicamente e socialmente desiderabili, quindi – se ben condotte – capaci di un largo consenso».
Formigoni parte dai principi che guidano la propria azione ambientale ribadendo che la Bellezza del territorio deve diventare una categoria guida dell’agire politico; a questo proposito il governatore ha apprezzato il "Piano d’azione" presentato da Legambiente in occasione di questo congresso, «da cui – afferma Formigoni – prenderò spunto per il programma di governo».
E proprio nel giorno finale e decisivo del VII Congresso di Legambiente Lombardia, Penati e Formigoni accettano il confronto con i 220 delegati dell’associazione ambientalista.
Penati ha tracciato un bilancio di questi primi mesi di mandato sotto il profilo ambientale. Il suo discorso è stato incentrato soprattutto sul nodo delle nuove autostrade: «ogni ragionamento deve partire dalla constatazione che in Lombardia esiste una quota di domanda di mobilità che non trova adeguata offerta di infrastrutture per il trasporto. «Non si capisce perché a noi tocchi essere additati come nemici dello sviluppo perché vogliamo ridiscutere opere di vecchia concezione che sono state decise sulla testa dei cittadini e dei sindaci come la Brebemi o la Tangenziale Est esterna, mentre debba farla franca chi fa viaggiare i pendolari della Lombardia stipati come bestie su vagoni fatiscenti».
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