Eco 90: «Il territorio non deve essere ulteriormente cementificato»
In seguito all’alluvione del 4 maggio l’associazione ecologista locale ribadisce il pericolo ambientale a cui va incontro il territorio con la costruzione di «un faraonico allevamento per cani»
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Per l’associazione sono molte le cause che hanno portato all’esondazione del Bozzente. In primis l’aumento del "livello di magra" del torrente: tale livello, in pratica zero fino agli anni ’60 è ora di circa 1/7 della grandezza dell’alveo in quanto il torrente riceve acque di scarico industriali e civili (impianti di depurazione dei vari paesi a monte, acque di spurgo della discarica di Gerenzano). Inoltre vi è il conseguente aumento della velocità di deflusso dell’acqua e quindi dell’erosione degli argini. Altre cause sono l’aumento della superficie cementificata dei paesi a monte, che provoca maggiore portata, venendo a mancare l’assorbimento garantito dalle superfici a bosco o a seminativo, nonchè la tendenza metereologica a fenomeni "estremi", in aumento negli ultimi anni. L’associazione spiega inoltre che un’ulteriore cementificazione della zona porterà a un aggravarsi della situazione e che è indispensabile siano effettuati degli studi idrogeologici adeguati. «Gli amministratori devono categoricamente rifiutarsi di permettere qualsiasi tipo di insediamento lungo il corso del Bozzente – conclude Eco 90 – Se i nostri vecchi hanno deviato il Bozzente nei boschi, una regione doveva pur esserci ! Ad Uboldo c’è un progetto che prevede un faraonico allevamento per cani con annessa costruzione avveniristica da adibire ad abitazione, deposito ed attività connesse all’allevamento, senza indagine idrogeologica. Ad Origgio si parla ancora di un mega albergo ed un maneggio, con conseguente distruzione del prezioso e bellissimo Bosco del Conte. L’unico “progetto” che deve prendere quota è quello del Parco sovracomunale nei comuni di Origgio, Uboldo e Gerenzano». |
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L’associazione ecologista “Eco 90” invita i tre comuni di Origgio, Uboldo e Gerenzano ad aderire alla costituzione di un parco sovracomunale. La richiesta arriva in seguito alle esondazioni del Bozzente avvenute dopo l’alluvione del 4 maggio. I rappresentanti di “Eco 90” fanno infatti notare come le fortissime precipitazioni abbiano portato alla rottura dell’argine sinistro del Bozzente, poco prima del bosco di Origgio, in comune di Uboldo, nella zona dove tra breve dovrà essere edificato un grande canile. Un’altra falla, vicinissima alla precedente (e prontamente chiusa) si è aperta sull’argine opposto. «Dalla prima, la più grave, è uscita una grande quantità d’acqua, che, velocissima, ha invaso seminativi e bosco per non meno di 20 ettari – spiegano i rappresentanti dell’associazione – . Sono intevenuti i vigili del fuoco e la protezione civile soprattutto a difesa di un’abitazione ma anche per non compromettere la percorribilità delle vicine strade. Seguendo la pendenza naturale, l’acqua è defluita verso Lainate, arrecando lievi danni ad altri seminativi e costruzioni vicine. I danni sono stati contenuti perchè sia il bosco grande che quelli piccoli adiacenti hanno comunque assorbito la maggior parte delle acque, e questo sottolinea ancor di più l’importanza idrogeologica e naturale del Bosco, a protezione delle vicine infrastrutture».
Secondo “Eco 90” «quello che è accaduto deve far riflettere: i territori in questione sono vocati da millenni a ricevere le acque del Bozzente (che in passato ivi spandeva) e devono intendersi, come giustamente hanno fatto in passato osservare i





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