Il Comune di Laveno “sfratta” la Fiera Labiena
Laveno Mombello - I commercianti sottoscrivono una petizione contro la decisione del vicesindaco
Cento firme per chiedere al vicesindaco e assessore al Commercio di Laveno Mombello, Roberto Morselli, di tornare sui suoi passi. La Fiera Labiena, mercatino che per sette domeniche, ha animato il lungolago di Laveno, non potrà avere più luogo. Il vicesindaco, infatti, ha deciso di non rilasciare più l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione.
I commercianti, non solo quelli che prendevano parte al mercatino ma anche tutti quelli che hanno un’attività nel paese, hanno sottoscritto una petizione per chiedere, appunto, all’amministrazione comunale di rivedere questa decisione.
Al fianco dell’ Associazione Mercatino Lavenese, che organizza la Fiera Labiena, si è schierata la Confesercenti: «L’assessore reputa che la manifestazione, così com’è concepita, non sia qualificante per il paese – spiega Jessica Mascolino, portavoce della Confesercenti per la zona dei Laghi -. Inizialmente, infatti, si pensava ad una fiera dell’antiquariato, ma il mercato, in quel settore, è difficile e alla fine in molti hanno gettato la spugna. Hanno invece continuato ad esporre i loro prodotti i nostri artigiani, i giostrai, i pasticceri: sessanta bancarelle in tutto che venivano allestite la seconda domenica di ogni mese».
Un appuntamento che attirava i turisti e che animava il paese ma che dopo questa domenica, 13 gennaio, non avrà seguito.
I commercianti di Laveno si sono schierati con gli ambulanti e in più di cento hanno firmato la petizione sostenuta dalla Confesercenti.
«Non si può nascondere l’attrazione esercitata dai grossi centri commerciali che sono stati aperti nei dintorni – si legge nella petizione inviata al sindaco di Laveno -. Poco si può fare per contrastare il fenomeno ma la presenza di manifestazioni nei giorni festivi, unita all’apertura delle attività commerciali presenti nel territorio, può costituire una prima risposta alla crisi in atto.
Le chiediamo, quindi – conclude la petizione – di adoperarsi per conservare l’unica manifestazione mensile a carattere commerciale esistente». Un mercatino che ha indubbiamente contribuito ad accrescere la vivibilità di questo comune affacciato sul lago che l’inverno cancella dalle mappe dei turisti.
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