Pendolari di ieri e di oggi
21 Settembre 2026
Egregio Direttore,
quarto giorno di scuola, ore 7:00. La campanella non è ancora suonata, ma l’allarme Trenord è già scattato due volte questa settimana.
Lunedì 14, debutto dei neo-pendolari diretti a Varese: treno S5 cancellato. L’adrenalina da primo giorno di scuola ha aiutato: treno successivo e corsa a perdifiato dalla stazione di Varese al liceo, ignorando qualche semaforo rosso (dettagli di cui noi genitori veniamo informati per fortuna solo a cose fatte) e miracoloso arrivo in sede con soli due minuti di ritardo. Una fortuna riservata a chi può contare sulle proprie gambe, perché la scuola dista solo 1,5 km dalla stazione; per gli altri – che dipendono anche dalle coincidenze dei bus – il ritardo è garantito, così come l’ultimo banco rimasto libero in prima fila.
Tutto è bene quel che finisce bene e non sarà certo un “normale” guasto ai treni tra Gallarate e Albizzate ad abbattere gli animi, benché la coincidenza con l’inizio della scuola sia oggettivamente sconfortante.
Il secondo e terzo giorno scivolano via con i “canonici” dieci minuti di ritardo, che ti fanno tirare un respiro di sollievo (“Oggi il treno c’è!”). Ma al quarto giorno, quando la sveglia delle 6 fa ancora un certo effetto, ma ci si avvia a considerarla routine, di nuovo il fattaccio: treno cancellato, per motivi che leggeremo poi più tardi su VareseNews.
A casa i genitori, ingenuamente convinti che basti pagare un abbonamento annuale ai mezzi pubblici per stare tranquilli, iniziano ad essere allertati dalle prime telefonate confuse: “Treno in ritardo, anzi soppresso, provo a prendere il bus, ah no oggi non c’è nemmeno quello”. Chi si sta preparando per l’ufficio, chi gestisce i figli più piccoli o i nonni anziani: chi può si immola, salta in auto e corre in stazione a fare un “carico” di studenti.
Già sento i rimproveri degli psicologi che ci invitano a non essere apprensivi e a lasciare che i ragazzi ci “sbattano la testa”. Sono assolutamente d’accordo, ma siamo solo alla prima settimana e si accettano saggi consigli di sopravvivenza per arrivare a giugno.
Simona



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.