Rifarsi il naso? Quello che nessuno ti dice sulla rinoplastica

Il Dott Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ci spiega in dettaglio cosa è davvero importante sapere prima di sottoporsi all'intervento di rinoplastica

Dott. Paolo Montemurro

La rinoplastica è un intervento decisamente popolare ma anche molto discusso, se si pensa alle tante immagini che si possono trovare sui vari canali social. Tutto ciò può fare sembrare l´intero processo molto semplice: si va da un chirurgo plastico, ci si sottopone all’operazione e ci si gode il nuovo naso. Tuttavia, la realtà è diversa e un po’ più complicata. Abbiamo incontrato nel suo studio di Varese il Dott Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica ed estetica, che ci ha svelato molti segreti a proposito della rinoplastica.

1 – I risultati non sono immediati, bisogna avere pazienza!

Sebbene la ripresa dopo l’intervento sia piuttosto rapida, con la possibilità di tornare alle attività quotidiane già dopo una settimana o poco più, le strutture interne del naso possono richiedere fino a un anno per riprendersi del tutto dal trauma dell’operazione, e in alcuni casi anche di più per completare l’assestamento. È quindi molto importante essere consapevoli del fatto che, una volta tolto il gessetto, il naso che si vede inizialmente spesso non corrisponde all’aspettativa che ci si era creati. Possono infatti essere necessari diversi mesi prima che il gonfiore scompaia completamente e si possa quindi apprezzare il risultato finale della rinoplastica.

2 – Il naso perfetto non esiste!

Una rinoplastica di successo è progettata per migliorare l’aspetto del naso, non certo per crearne uno completamente nuovo – ci spiega il Dott Montemurro. Questo intervento può certamente cambiare la forma e il profilo naso, ma ciò non significa che si potrà ottenere un naso uguale a quello di una celebrità oppure una perfetta simmetria del viso (nessun individuo ha le due metà destra e sinistra del corpo perfettamente identiche). Inoltre, il chirurgo plastico non può garantire esattamente “al millimetro” come sarà il risultato finale della rinoplastica perché questo dipenderà, oltre che dalle capacità dell´operatore, anche dal processo di guarigione, che è diverso da persona a persona. Infine, una modifica troppo aggressiva, andrebbe inevitabilmente a compromettere quella che è la funzione primaria del naso, cioè la respirazione. Per non restare delusi è quindi importante avere aspettative ragionevoli, ottenibili grazie alla visita con il medico specialista, che sarà in grado di valutare il tipo di risultato che si può raggiungere in ogni caso specifico quando si decide di rifarsi il naso.

3 – L’intervento viene effettuato in anestesia generale

La grande maggioranza dei chirurghi plastici effettua l’intervento di rinoplastica in regime di anestesia generale. Questo non solo per ottenere il completo “comfort” del paziente, che non si accorgerà di niente durante l’intera durata dell’operazione, ma anche per una questione di sicurezza. Il falso mito che un intervento in anestesia locale sia più sicuro di uno in anestesia generale, ci spiega il Dott Montemurro, va infatti sfatato una volta per tutte. È esattamente il contrario, poiché solo con la presenza in sala operatoria di un anestesista si limitano al minimo tutti i rischi legali all’operazione stessa. Viceversa, in mancanza dell’anestesista durante un intervento in anestesia locale, il chirurgo operatore potrebbe non accorgersi di un problema o potrebbe non essere in grado di intervenire qualora questo si presentasse. Un intervento come la rinoplastica, effettuato in anestesia generale in una clinica specializzata ed in presenza di un team preparato, presenta senza dubbio rischi estremamente bassi e sicuramente di molto inferiori rispetto allo stesso intervento effettuato in anestesia locale.

4 – Poco dolore ma spesso tanti lividi

Le moderne tecniche chirurgiche consentono di garantire un post-operatorio praticamente privo di dolore dopo essersi rifatti il naso. Inoltre, così come il Dott. Montemurro che opera a Varese, anche altri chirurghi hanno smesso di mettere i tamponi all’interno del naso, cosa molto gradita alla maggior parte dei pazienti, che temono il momento della loro rimozione. Ciononostante, non si può evitare la comparsa di gonfiori e veri e propri lividi “da pugile” sotto gli occhi che, pur non essendo dolorosi, sono molto evidenti e spesso impressionanti. Questi saranno comunque destinati a sparire nel giro di circa due settimane dopo la rinoplastica.

5 – Bisogna tenere un gessetto sul naso, ma non è doloroso rimuoverlo

Ci vuole tempo perché le ossa nasali guariscano dopo una rinoplastica, motivo per cui il gessetto viene in genere rimosso 7-10 giorni dopo l’intervento. Questo viene effettuato in ambulatorio e non è minimamente doloroso.  Del semplice cerotto chirurgico viene quindi applicato sul dorso del naso per qualche giorno, ma nessun altro tipo di bendaggio è previsto dopo la rinoplastica. Tuttavia, conclude il Dott Montemurro, bisogna fare attenzione a non prendere colpi sul viso per circa un mese, passato il quale il naso sarà completamente consolidato.

6 – Niente occhiali per un po’

Proprio così, si dovrà evitare di indossare gli occhiali per circa un mese dopo la rinoplastica. Il motivo è semplice: una pressione eccessiva sul dorso del naso può influire negativamente sulla guarigione dei tessuti operati. Un piccolo escamotage che il Dott Montemurro consiglia di adottare ai suoi pazienti consiste nell’attaccare la montatura degli occhiali alla fronte, con del cerotto. È invece possibile l’uso delle lenti a contatto senza alcun problema.

7 – Naso congestionato ma è vietato soffiarsi il naso!

Nei giorni successivi alla rinoplastica, continua il Dott Montemurro, molti pazienti possono avvertire una sensazione di congestione nasale. Questa in genere non è dovuta a una vera e propria congestione quale quella che si può avere durante un raffreddore, ma piuttosto a un gonfiore all’interno del naso dovuto all’intervento stesso. Questo gonfiore può durare alcune settimane e diminuirà lentamente con il passare del tempo. Inoltre, soffiarsi il naso nelle settimane successive alla rinoplastica può essere in qualche modo dannoso. Bisogna quindi cercare di resistere alla tentazione per un paio di settimane, per evitare il rischio di fare cadere i punti all’interno del naso causando piccoli sanguinamenti.

8 – Oltre all’estetica si può migliorare la respirazione

L’intervento estetico, mirato a migliorare l’aspetto del naso, può oggi essere combinato a quello funzionale, volto a migliorare la respirazione. Grazie infatti alle nuove tecniche chirurgiche, ci spiega il chirurgo plastico Dott Montemurro, durante la rinoplastica è possibile anche intervenire sul setto nasale e sui turbinati in modo da ottenere un completo bilanciamento della funzione respiratoria del naso. In questi casi si parla generalmente di rinosettoplastica.

Ringraziamo il dottor Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Il dottore effettua tutti gli interventi di chirurgia estetica e riceve al Medical Point di Varese sito in via Veratti 3Per prenotare un appuntamento è possibile chiamare lo 0332 242971.

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Pubblicato il 19 Luglio 2021

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