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Alberto Rabuffetti

  • Vive a Trento TN

I miei commenti (8)

  1. Dunque il treno delle 16,13 è cancellato.
    Il treno delle 16,36 ha 25 minuti di ritardo.
    Il treno delle 16.43 parte senza avvisi del personale della stazione.
    Per sapere il numero di matricola di un dipendente Trenord ci si deve rivolgere alla Polfer.

    http://www.varesenews.it/2018/04/trenord-l83-dei-clienti-soddisfatto-del-nostro-servizio/711238/

    E io che continuo a non credere alle statistiche fatte dai dipendenti di trenord per i direttori di trenord sono un complottista?

    Ohibò

    in Pendolari, ancora avventure

    13 giugno 2018 alle 17:33
  2. Ci fu un tempo in cui sui treni passavano gli agenti della Polfer, ora non li si vede più.
    Un aumento di sicurezza sui treni è possibile unicamente con un controllo capillare.
    Se sali in treno devi sapere che: ti sarà controllato il biglietto, vedrai passare la Polfer.
    Sfortunatamente questo non avviene, chiedetene i motivi ai dirigenti delle ferrovie o ai politici che dicono di rappresentarci (nessuno di questi prende il treno quotidianamente).
    Le auguro, cara Chiara, di riuscire nel suo intento ma sappia che potrà contare solo sull’appoggio dei pendolari.
    Dopo 34 anni di viaggio in treno sono arrivato alla conclusione che il personale viaggiante di Trenord/Trenitalia sia il solo a cui importi qualcosa di chi viaggia in treno.
    Per tutti gli altri, compresi i politici che dovrebbero rappresentarci, non siamo altro che un dato statistico.

    in Organizziamoci per essere più sicure in treno

    27 settembre 2018 alle 12:16
  3. Con l’introduzione dell’Orario Cadenzato si è di molto facilitata la gestione degli orari e si è reso il treno, meglio la tratta ferroviaria, la colonna portante del trasporto pubblico.
    Nelle stazioni di interscambio la gestione degli orari e delle coincidenza con gli Autobus porta ad una semplificazione del viaggio degli utenti e molti vantaggi. Meno traffico, meno stress, meno inquinamento.
    Certo questo presuppone che il servizio ferroviario sia EFFICIENTE, PUNTUALE e COORDINATO con gli altri servizi di trasporto nonché integrato con le aree di sosta.
    Per ottenere questi obiettivi è necessario LAVORARE e INVESTIRE ma soprattutto INFORMARE i cittadini di quanto il servizio di trasporto pubblico fornisce.
    Certo risulta molto più facile chiudere le linee ferroviarie e sostituirle con Bus che viaggiano sulle stesse strade su cui si trovano le auto dei fruitori di tale servizio…
    Invece di potenziare e rendere fruibile un servizio lo si elimina. Complimenti. HIGH MANAGEMENT!

    in “Trenord fa troppi treni”. Le parole dell’Ad mettono in agitazione i pendolari

    6 novembre 2018 alle 12:51
  4. Il problema del passaggio a livello di Gazzada, ormai rimasto il solo sulla linea Varese/Gallarate, è di difficile soluzione vista la sua posizione in centro al paese. Penso si dovrebbe considerare la possibilità di spostare la sbarra del passaggio a livello di qualche metro verso la SS341, mi pare che lo spazio ci sia, così da creare un’area di emergenza per quanti dovessero rimanere intrappolati. Naturalmente tale area non dovrebbe essere utilizzata impunemente…

    in Auto travolta dal treno al passaggio a livello

    16 novembre 2018 alle 8:44
  5. E pensare che quando dico che da Castronno mi conviene andare a prendere il treno a Tradate c’è chi mi guarda come un alieno. Sarebbe ora che Regione, Trenord e RFI comincino a pensare al Treno come alla spina dorsale della mobilità pubblica non come ad un oneroso servizio che si è obbligati a fornire, ma per far questo ci vorrebbero politici seri, direttori preparati e soprattutto tanta voglia di lavorare per non perdere, ancora una volta, l’occasione di creare delle alternative al traffico auto.

    in Pellicini: «In treno a Milano? Situazione scandalosa, spesso costretto a partire da Varese»

    22 novembre 2018 alle 14:52

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