Varese
La pioggia non ferma la protesta degli studenti
È partita da piazza Podestà la manifestazione delle scuole varesine che contesta i tagli alla scuola. Un corteo che li porta ad attraversare le vie del centro cittadino
È partita da piazza Podestà la manifestazione delle scuole varesine che contesta i tagli alla scuola. Un corteo che li porta ad attraversare le vie del centro cittadino
Alla mattina il corteo indetto dai ragazzi al pomeriggio l’assemblea dei docenti. Giornata di passione per la scuola varesina mentre il classico Cairoli traccia la nuova via “l’occupazione diurna”
La lettera di alcuni ex studenti delle scuole superiori saronnesi che appoggiano le azioni di protesta in atto in questi giorni
L’iniziativa lanciata dal collettivo Anopticon per tutte le scuole saronnesi, le stesse che organizzarono la manifestazione del 31 ottobre con 2.500 ragazzi
Come gli altri istituti cittadini, anche il liceo scientifico sta attuando una protesta contro i tagli alla scuola. Sciopero bianco anche per gli altri istituti della città
Mercoledì 28 novembre, il movimento partità in corteo da Piazza Podestà
Lettera degli alunni del liceo Legnani a tutti i professori. L’iniziativa anche negli altri quattro istituti della città: Itc Zappa, Itis Riva, Liceo Grassi, e l’IPSIA A.Parma
Lezioni autogestite, cineforum e laboratori sono in corso al liceo classico. Mercoledì è in programma la manifestazione degli studenti mentre cresce il malumore dei docenti
Il sabato pomeriggio ha visto nelle strade di Gallarate il corteo di studenti (e qualche professore) contro i tagli al mondo della scuola
Sospese le gite, la correzione delle prove Invalsi, il ricevimento dei genitori. I professori hanno deciso il blocco di tutte le attività extra curricolari
La mattina i docenti in presidio a Varese, nel pomeriggio il corteo degli studenti a Gallarate. Il mondo dell’istruzione prosegue la protesta tra scioperi bianchi e assemblee straordinarie
Stop alle gite, al ricevimento dei genitori, alla correzione delle prove Invalsi. Queste alcune delle misure decise dai professori per contestare la spending review

All’inizio usavamo l’IA per scrivere meglio una comunicazione. Ora la usiamo per produrre idee, campagne commerciali, priorità, diagnosi, mappe, valutazioni, scenari, decisioni. Prima era una penna più veloce. Ora rischia di diventare un cervello in subappalto
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