A Vergiate si costruisce in bambù

Vergiate - Arrivano dal Cile, dalle Hawaii o dall'India per imparare l'edilizia sostenibile. E nel Bosco Capra realizzeranno la prima struttura italiana interamente in bambù

Costruire in mezzo al verde senza deturpare l’ambiente. Succede a Vergiate dove sorgerà Il capolavoro colombiano dedicato alla sostenibilità. Così gli organizzatori di Emissione Zero definiscono la struttura fatta interamente in bambù, che sarà costruita nel bosco Capra di Vergiate e che andrà a sostituire l’attuale adibita alle feste estive (nella foto). I lavori partiranno con un workshop a settembre e saranno condotti dall’architetto colombiano Simon Velez.
Costruire in bambù per preservare l’ambiente. È l’idea che Emissioni Zero, una onlus che segue progetti di sostenibilità, porta avanti anche nell’ambito dell’edilizia. E in questo progetto collaborerà con il Politecnico di Milano e l’amministrazione vergiatese.
In Italia sarà la prima struttura interamente in bambù, dalla struttura portante ai rivestimenti esterni. Un complesso fatto di un ristorante all’aperto, un bar, una pista da ballo, il tutto coperto da un tetto, che rimarrà patrimonio della cittadinanza. Sarà un progetto di tre anni su un’area di circa seicento metri quadrati, il cui primo modulo sarà terminato entro il giugno dell’anno prossimo. I lavori invece inizieranno con il corso di formazione sul campo della durata di tre settimane.
E i partecipanti al workshop sono già in tanti. Sono studenti, architetti, professionisti o persone che lavorano nel mondo della cooperazione internazionale. Ma soprattutto arrivano dai posti più disparati. India, Hawaii, Cile, Israele, Colombia sono solo alcuni degli stati che figurano nell’elenco degli iscritti.
Il laboratorio si svolgerà dal nove al ventinove settembre e sarà condotto proprio da Simon Velez, praticamente l’unico esperto nel mondo dell’impiego del bambù in architettura. Sarà lui ad illustrare le caratteristiche di un materiale di cui non si butta via nulla. Dall’alimentazione all’arredo e all’architettura, il bambù risulta infatti avere buone qualità dal punto di vista strutturale, perché resistente e antisismico.
Come spiega anche Miranda Baratelli Ostini, assessore all’ambiente e alla cultura di Vergiate «il seminario insegnerà tecniche di costruzione innovative che potrebbero permettere, da un lato di imparare a costruire utilizzando materiali meno impattanti sull’ambiente, dall’altro di contribuire allo sviluppo di azioni politiche, economiche, culturali che, pur perseguendo l’obiettivo della economicità degli interventi e dei prodotti ottenuti, abbiano come fine la tutela dei diversi contesti e la sostenibilità dello sviluppo a livello mondiale».
Il ruolo del Comune ha assunto particolare rilievo in quanto il Bosco Capra consente di sviluppare più moduli di intervento e di studio e, al tempo stesso, di dare visibilità e risalto al progetto realizzando una struttura di fruizione pubblica permanente. «Da un lato, l’amministrazione intende intervenire avendo un quadro di riferimento progettuale e di attuazione che ha come obiettivo la sistemazione complessiva dell’area e – continua l’assessore – dall’altro, coerentemente con la propria azione politica e amministrativa, intende favorire e collaborare ad iniziative di sensibilizzazione e formazione sul tema della tutela dell’ambiente».
È ancora possibile iscriversi al laboratorio. Ogni settimana costerà seicentocinquanta euro e comprende anche l’alloggio. Ovviamente per coloro che abitano in zona e per gli studenti le tariffe saranno minori. Per maggiori informazioni è possibile contattare gli organizzatori di Emissioni Zero utilizzando i seguenti riferimenti: 0039. 02. 4986816, 0039. 340. 4123398 e la email vch@fastwebnet.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2003
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