«Le radici cristiane nello Statuto del Comune»

La proposta del Sindaco Luigi Rosa durante le celebrazioni per i 140 anni della città

Inserire un chiaro riferimento alle radici cristiane nello Statuto Comunale di Busto Arsizio. Una proposta che forse causerà qualche discussione, alla luce di quanto avvenuto in sede europea, dove dopo acrimoniosi dibattiti si è preferito metterla da parte in nome della laicità delle istituzioni. A proporre di inserire un preambolo esplicitamente dedicato al riconoscimento di Busto quale realtà di antica tradizione cristiana è il Sindaco Luigi Rosa. L’annuncio durante il discorso tenuto questa mattina da Rosa nella sala consiliare di Palazzo Gilardoni per la celebrazione dei 140 anni dal conferimento a Busto del titolo di Città.

C’erano proprio tutti nella sala del Consiglio Comunale, anche il Questore Giovanni Selmin, per il 140° "compleanno" della città, le cui celebrazioni si erano aperte alle 9,30 con la Messa presso il Tempio Civico. Dopo la lettura del proclama originale con cui re Vittorio Emanuele II, il 30 ottobre 1864, conferiva a Busto Arsizio il titolo di città – dando nuovo lustro a quel "Grandi" con cui da sempre nella parlata locale si accompagnava il nome di Büsti – il Sindaco Rosa ha letto l’annuncio ai bustocchi del suo collega di 140 anni fa, Carlo Crespi.
Parole semplici e ponderate, in un italiano di sorprendente modernità.

Il Sindaco Rosa ha voluto sottolineare che Busto non è mai stata chiusa su se stessa (come viene spesso dipinta), ma aperta al mondo per vocazione commerciale. La figura di Enrico Dell’Acqua (1850-1910), vero apostolo dell’industria tessile bustocca in terre lontanissime come l’Argentina, è stata richiamata a questo proposito. «La voglia di imprenditoria a Busto c’è sempre, basti vedere come sono andate a ruba le nuove aree assegnate nella zona industriale di Sacconago» ha detto il Sindaco.

La tradizione è stata al centro del discorso del primo cittadino, critico verso l’Europa per quella mancata affermazione dei valori cristiani nel preambolo della Costituzione europea; da qui l’idea di introdurre questo importante riferimento simbolico nello Statuto comunale.
A seguire sono stati letti vari brani di storici e studiosi sulle varie fasi evolutive della storia economica e sociale di Busto Arsizio negli ultimi 140 anni; un affascinante viaggio nel tempo per le voci di Claudio Foresti e dell’ottima Annalisa Restelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.