Sport nelle scuole: il Csi propone circoli sportivi culturali

Il canottiere azzurro Pierpaolo Frattini ha portato la propria testimonianza ai ragazzi delle scuole

Il cinema Grassi di Tradate ha ospitato questa mattina (sabato) l’ultima tappa varesina di "Formazione in tour", la due giorni organizzata dal Centro Sportivo Italiano per far conoscere le proprie attività. Protagonisti dell’incontro di oggi sono stati i ragazzi delle scuole superiori, chiamati a raccolta per un "talk show" con un ospite d’onore, il canottiere azzurro Pierpaolo . Il giovane rappresentante del remo varesino (attualmente in forza alla Canottieri Cernobbio) ha partecipato alle Olimpiadi di Atene sull’armo più importante, l’otto, giunto ad un passo dalla finale.

Frattini ha raccontato ai ragazzi la propria esperienza, fatta di vittorie e soddisfazioni ma anche di sacrifici non indifferenti come le quotidiane sveglie alle 6 del mattino, per poter svolgere un allenamento prima di frequentare le lezioni. L’intervento di Frattini è stato preceduto dalla proiezione di alcuni filmati che hanno messo in evidenza i "lati oscuri dello sport": le vite rovinate di alcuni campionissimi (Marco Pantani e Diego Maradona), la piaga della violenza negli stadi. Momenti di riflessione, ma pure spunti per cercare una strada diversa, quella su cui trovare uno sport dove al centro dell’attenzione ci sia l’atleta inteso come persona, non come "macchina da risultati".

Nel corso della mattinata i responsabili del CSI, con in testa il presidente provinciale Redento Colletto, hanno lanciato la loro proposta per un maggior coinvolgimento delle scuole nell’attività sportiva: i circoli sportivi culturali. Strutture che dovrebbero raccogliere le esigenze provenienti dagli studenti in modo da dare loro delle risposte concrete, sotto forma ad esempio di "società sportive" interne agli istituti che permettano una pratica sportiva rispettosa dei valori delle persone. Il rapporto tra sport e scuola, spesso molto travagliato, è stato oggetto di un interessante passaggio del discorso di Pierpaolo Frattini: «Perché la scuola al posto di incentivare chi fa sacrifici sia sui banchi sia nello sport, cerca piuttosto di penalizzare gli atleti-studenti?». Una domanda semplice che racchiude molte delle incomprensioni tra sport e scuola, due mondi necessari per i giovani ma che troppo spesso faticano a comunicare. Chissà che l’iniziativa del CSI possa essere la soluzione per rompere questa situazione di stallo: c’è da augurarselo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2004
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