«Gavirate non può rinunciare alla sua centralità teritoriale»

Il segretario cittadino dei DS Tuozzo interviene sulla decisione dichiudere la pretura

Lo sgarro al fotofinish fatto dall’onorevole Pellicini a gavirate continua a tenere banco. Dopo la presa di posizione critica dei sindaci del mandamento e le parole di rammarico del sindaco Paronelli, in attesa delle decisioni di Roma per capire che fine farà lo stabile, anche i Democratici di Sinistra intervengono per criticare la decisione di chiudere la pretura di Gavirate.

In una nota, il segretario Marco Tuozzo critica la politica nazionale e le scelte locali: « Di fronte alla vera e propria “marchetta” politica segnata da Alleanza Nazionale nella questione del trasferimento della Pretura da Gavirate a Luino, i DS gaviratesi non possono che unirsi in modo convinto alle proteste dei Sindaci del mandamento emerse in modo così chiaro in questi giorni. La politica fatta solo nei salotti romani non la accettiamo più. Il territorio chiede che la classe politica sappia confrontarsi con esso nelle decisioni importanti. Quella oggi dominante, visti i risultati, ha fallito miseramente la sua missione. 

A ben poco servono le giustificazioni del Sen. Pellicini. La quasi ex pretura di Gavirate è solo l’ultimo dei disastri di un sistema di mal-governo di centrodestra: si aggiunge, moralmente, agli scandali delle città di Varese, Gallarate e Busto Arsizio.

I DS plaudono a Felice Paronelli per la tempestività d’azione e le posizioni politiche assunte: questa volta ha saputo vestire perfettamente l’abito del sindaco di tutti. Pecca, però, nell’accontentarsi di eventuali altri usi dello stabile in caso di attuazione della decisione: invece, è giunta l’ora di puntare i piedi e far di tutto per modificare una scelta politica sbagliata nel merito e nel metodo in cui è stata assunta. Gavirate non può rinunciare al suo ruolo di centralità territoriale nell’amministrazione della giustizia, del fisco e della salute. I cittadini, non solo gaviratesi, non lo accetterebbero».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2006
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