L’UDC sceglie: il nostro candidato è Mauro Morello

Presentato il candidato alle prossime amministrative. Per palazzo Estense propongono un giovane, ma sono aperti al dialogo con gli alleati, preferibilmente del Polo

Cambiano le regole elettorali e l’Udc alza la voce. Così a Roma e così a Varese.
Spiazzando tutti, gli uomini varesini di Casini escono per primi allo scoperto indicando il proprio candidato sindaco: Mauro Morello, 33 anni, sposato e padre di Sebastiano e Ludovica di 4 e 2 anni. Un giovane cresciuto tra oratorio e società Canottieri di Varese, di cui è attualmente presidente.  È un libero professionista, progettista come il padre.

Tra i suoi obiettivi primari il sostegno al mondo del volontariato, la tutela della famiglia, la difesa della vita ( dalla nascita alla morte naturale), il sostegno alle società sportive a cui riconosce un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani.
Mauro Morello, però, pensa anche al futuro di Varese, una città che deve scommetere di più sulla sua vocazione turistica, puntando sui settori congressuale, sportivo e culturale. A questo riguardo il canbdidato dell’UDC vede nei prossimo campionati mondiali di ciclismo un’ottima occasione per fare il salto di qualità: «Il centro delle Ville Ponti va sostenuto ed integrato con altre realtà individuabili tra le tante aree dismesse, come l’ex Aermacchi»

C’è , poi, la vivibilità per una comunità oggi soffocata dal traffico e dalla carenza di parcheggi. Nei piani di Morello ci sono 4 parcheggi multipiano da costruire in altrettanti punti nevralgici di ingresso al centro: piazzale Kennedy, viale Europa, le ex segherie di Biumo e via Sempione. Bus navetta assicureranno il collegamento in modo agevole e veloce.

Il candidato è pronto. Pronto, soprattutto, a confrontarsi con idee e persone che verranno dagli alleati: «Noi, però, abbiamo deciso, senza attendere le indicazioni di Arcore o Gemonio. La città è stranca di aspettare. Non abbiamo bisogno di nomi altisonanti per risollevare le sorti di una compagine travolta dalla vicenda giudiziaria».

Il dente avvelenato contro gli uomini del Carroccio non viene nascosto: «D’altra parte – commenta Christian Campiotti– noi geneticamente apparteniamo più al Polo delle Libertà che alla Casa….».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2006
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