Il liceo ambientale promosso in risparmio energetico

Al liceo ambientale di Laveno si è spetrimentato il "risparmio energetico" con ottimi risultati. Gesti semplici,a volte banali, ma decisamente efficaci

Monitorare i consumi energetici per imparare a risparmiare. Un’idea semplice ma efficace quella del laboratorio di energy monitoring sperimentato quest’anno all’interno del corso di energetica del Liceo ambientale di Laveno.

Il progetto realizzato dalle classi seconde, grazie all’interesse del vice preside Enrico Bonazzi, che ha coinvolto l’intero istituto, ha registrato nella prima settimana un risparmio di energia del 53%. Una riduzione dei consumi che corrispondono a duecento euro mensili di spese per la provincia e a 150 kilogrammi di anidride carbonica che non viene gettata nell’atmosfera.

Il professor Ferruccio Jarach, responsabile del progetto, dopo anni di sperimentazione educativa europea promossa dalla UE, ha portato il laboratorio in Italia dove la ricerca ha evidenziato la forte dispersione energetica nelle scuole e nelle case private. “In Norvegia, dove è stato creato il laboratorio, la riduzione è stata del 10%, in genere le cifre si attestano tra il 5 e il 20% di risparmio.“

Jarach svela il segreto di tali risultati: “per prima cosa sono stati messi sotto controllo i contatori, poi una squadra di energetici ha osservato i comportamenti quotidiani rilevando sprechi ed inutili accensioni della luce. Gli studenti stessi hanno formulato delle proposte per diminuire i consumi, senza ridurre il benessere delle persone. Sono stati elaborati tre protocolli, uno per gli insegnanti, uno per gli alunni ed un altro per il personale ata. Alcuni ragazzi, guardiani della luce, hanno poi avuto la responsabilità di controllare quando non serve avere la luce accesa in classe, perchè durante la mattinata la luce naturale aumenta. “

Il personale ata ha un ruolo fondamentale nell’economia energetica della scuola. Rosa Gritto, bidella e "tata" dell’istituto, ha raccontato “prima quando arrivavo alle 7.30 del mattino accendevo tutte le luci, ora illumino solo il corridoio centrale e quelli laterali solo se la giornata non è molto luminosa. Quando i ragazzi stanno facendo lezione la luce nei corridoi non serve e la spengo, per riaccenderla invece durante l’intervallo. Il nostro esperimento ha mostrato che quando c’è collaborazione i risultati ci sono. “

La buona riuscita del progetto è stata determinata dalla condivisione della ricerca e del protocollo con tutta la scuola. Stabilite regole e messi sotto controllo i contatori, un lunedì mattina si è cominciato a fare attenzione agli sprechi e i risultati sono stati sorprendenti. Inoltre la misurazione permette di avere dati certi e verificabili, e di evitare che i consumi riprendano a salire dopo l’entusiasmo iniziale. La squadra energetica continua infatti a monitorare i contatori settimanalmente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2006
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