Margherita: “Le Primarie per uscire dallo stallo”

Le date proposte da via Tommaseo sono due: il 26 marzo o il 2 aprile. "In caso di sconfitta appoggeremo senza riserve chi vincerà", dice Senaldi

 Ed ecco il momento delle Primarie. Anche a Gallarate. A chiederle la Margherita, direttamente dalla sezione Aldo Moro di via Tommaseo. Una soluzione, forse l’unica, per uscire dall’impasse che si è creata nel centrosinistra alle porte delle elezioni amministrative: i nomi sul tavolo sono tre, Pierluigi Galli, Ennio Meandri e Angelo Senaldi, con l’ombra ingombrante e nemmeno troppo gradita di Andrea Buffoni. La posizione della Margherita è scaturita dopo un’assemblea provinciale: «Ci siamo confrontati alungo, partendo dalla volontà di tenere unita l’Unione, progetto in cui crediamo e che abbiamo condiviso da subito – spiega Simona Silvestri, segretario cittadino -. La situazione è in una fase di stallo che si protrae da tempo: i cittadini a questo punto sono i soli che possono scegliere. È importanti fare in fretta, di tempo ne abbiamo perso tanto, troppo».

«Senaldi è il candidato giusto – dice Gianfranco Selvagio, capogruppo in consiglio comunale -. Può pescare nell’elettorato di centrodestra e tra gli indecisi. Non è un candidato di bandiera, siamo convinti che possa rappresentare l’unità della coalizione e vincere. Chiediamo le Primarie prima delle politiche per dare al candidato la possibilità di fare una campagna coerente e credibile». Le date che la Margherita propone sono due: o il 26 marzo o il 2 aprile. «Non è troppo tardi – continua Selvagio -, il tempo c’è. Il programma è la base di partenza, restiamo aperti ai contributi dei cittadini. Le perplessità iniziali erano giustificate, ma lo stallo può essere superato solo in questa maniera».

«Se non vincerò io – dice il candidato sindaco della Margherita, Angelo Senaldi (foto) – appoggeremo senza problemi il candidato scelto dai cittadini. Io credo nel percorso politico iniziato e condiviso con gli altri. Questa amministrazione ha curato troppo l’aspetto esteriore della città, dimenticandosi delle realtà dei cittadini. La mia idea guida è quella di una città solidale, con gli altri comuni, con le varie comunità e con le fasce più deboli della popolazione». La Margherita chiude la porta ad altre soluzioni: «Le Primarie sono l’unica via d’uscita», spiega ancora la Silvestri. La proposta è stata messa sul tavolo. Ora la palla passa agli alleati: a breve ci sarà una risposta. Il tempo stringe.   

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2006
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