«Crisi acqua, infrastrutture obsolete»

Il centrosinistra di Varese interviene sulla crisi idrica di questi giorni e punta il dito contro Aspem

Riceviamo e pubblichiamo

I gruppi consiliari del centrosinistra non vogliono infierire nei confronti di chi è sindaco di Varese da pochi giorni, ma non possono sottacere le gravissime responsabilità di chi ha amministrato Varese negli ultimi nove anni, ponendo le premesse dell’emergenza idrica che sta affliggendo in questi giorni la comunità varesina.
Non si può dimenticare tutta una serie di episodi che hanno contrassegnato la gestione dell’ex municipalizzata, ASPEM, oggi società strumentale del Comune, che avrebbe dovuto, dopo la trasformazione del 2000, assicurare alla città un significativo impulso alla qualità e all’efficienza dei servizi pubblici locali.

Oggi l’ASPEM motiva la situazione di emergenza idrica scrivendo sui volantini inviati ai cittadini che la causa della mancanza d’acqua è dovuta alle scarse precipitazioni registrate nell’ultimo anno come mai avveniva da 50 anni!!
Niente di più falso. L’ASPEM avrebbe dovuto perseguire, nella nuova logica societaria, un piano industriale adeguato per potenziare tutte le infrastrutture divenute obsolete e rispondere così alle nuove esigenze dell’utenza e per garantire la fornitura ad un vasto bacino territoriale che ricordiamo non riguarda solo il Comune di Varese.
Il sindaco Fontana, in uno dei suoi primi atti amministrativi, facendo praticamente proprie le posizioni dell’ASPEM, ha emesso un’ordinanza per l’uso regolamentato dell’acqua. Tutto questo, oggi, non basta più. E’ auspicabile che le scelte del sindaco Fontana, oltre alle dovute formalità, si estendano alla volontà di indagare e di avviare una Commissione d’inchiesta per l’individuazione delle responsabilità che stanno a monte dell’attuale situazione idrica di Varese.

E’ venuto anche il momento di fare emergere le cause che hanno impedito alla Provincia di Varese, unica in Lombardia, di dare attuazione alla legge Galli con la costituzione dell’Ambito territoriale ottimale (ATO), organismo in grado di garantire le sinergie necessarie perché l’intero territorio provinciale possa disporre di un ciclo integrato delle acque, a partire dalla captazione fino allo smaltimento. Non sarà forse per la sistematica occupazione di tutti gli spazi di potere che la Lega ha realizzato in questi anni ponendo alla guida di enti pubblici e di società partecipate i propri fedelissimi a prescindere dalla loro competenza professionale? Sono tutti interrogativi questi ai quali occorre venga data urgente risposta. I gruppi consiliari del centrosinistra preannunciano fin da ora che chiederanno, subito dopo l’insediamento del nuovo Consiglio comunale, una seduta straordinaria dello stesso nella quale il sindaco e gli amministratori dell’ASPEM, tutti di nomina da parte del vertice apicale dell’amministrazione comunale, illustrino la situazione, espongano le misure correttive per fronteggiare con urgenza la criticità del sistema di fornitura dell’acqua potabile e indichino le strategie di potenziamento delle relative infrastrutture.

Per i gruppi consiliari del centrosinistra

Antonio Conte – già candidato sindaco

Emiliano Cacioppo  (DS)

Roberto Molinari (Margherita)

Giuseppe Pitarresi (PDCI)

Angelo Zappoli (PRC)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 giugno 2006
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