«Lega Nord in maggioranza? Un’ipotesi possibile»

Intervento del consigliere comunale Carlo Mazzola sulla possibilità che i rappresentanti del Carroccio appoggino la maggioranza

riceviamo e pubblichiamo

Concordo con la proposta dell’assessore provinciale Rienzo Azzi di allargare la maggioranza con l’ingresso della Lega Nord. Non solo do pienamente ragione a Rienzo ma, come lui si è adoperato in tal senso a livello provinciale, io ho fatto altrettanto a livello locale e posso dire che sussistono i presupposti per una collaborazione futura. Posso anche affermare che il segretario della Lega, Angelo Veronesi è un’ottima persona e un politico preparato: si impegna con umiltà e determinazione, onesto, senza secondi fini. Mi fa piacere che gli sforzi miei e di Rienzo siano diretti nella stessa direzione che, se porterà i frutti sperati, non solo renderà più coerente la compagine politica cittadina con il resto della provincia altre realtà regionali e nazionali, divenendo propriamente “Casa delle Libertà”, ma conferirà più stabilità all’attuale maggioranza. Io avrei aspettato ancora qualche tempo prima di esternare l’idea, ma se Rienzo ha ritenuto opportuno farlo l’avrà fatto a ragion veduta; devo ammettere che in queste cose ci ha sempre visto lungo.

Dirò di più: in questa mia esperienza ormai decennale in Forza Italia, posso confessare di aver avuto la fortuna di incontrare almeno tre persone con un’intelligenza politica lungimirante, senza voler togliere nulla ad altri che si sono dimostrati ottimi politici o amministratori, ma queste sono persone che hanno quell’”intuito”, quel “talento” in più che potrà permettere a Saronno di fare un salto di qualità: sto parlando di Rienzo Azzi, come già detto, del vicesindaco Anna Lisa Renoldi e del consigliere comunale Gianfranco Librandi.

Attualmente, di questi, solo Anna Lisa Renoldi è impegnata a tempo pieno su Saranno; Azzi deve occuparsi dell’assessorato in provincia e Librandi è spesso occupato per il suo lavoro.

Bisognerebbe trovare il modo però, di “sfruttare” il potenziale di queste persone all’interno di un gioco di squadra, perlomeno su questioni importanti.

Al riguardo, non faccio giri di parole e dico subito che auspico un ritorno di Azzi per occuparsi direttamente del nostro ospedale. So per certo che è una questione che gli sta a cuore e con Renoldi portò avanti l’idea della Fondazione per dare uno strumento veramente efficace per la gestione della struttura ospedaliera. Oggi la questione, per diverse cause e concause, sembra essersi un po’ assopita. Io credo, però, che la questione vada ripresa in mano. La legge di riforma sanitaria lombarda, pur non scevra di elementi da ripensare, nel suo complesso ha dato dei buoni risultati, specie se confrontati con le condizioni e, soprattutto, le prospettive di sviluppo dei sistemi sanitari di altre regioni. Per la peculiarità di Saranno, che ha una singolare collocazione geografica e un vasto bacino demografico, tuttavia, occorrerebbe pensare ad un particolare strumento (fondazione o altro) in grado di potenziare e ammodernare il proprio ospedale. Non è una battaglia né contro Busto Arsizio, né altri, non è neppure un modo per offrire possibilità di mero lucro a privati; bensì penso debba essere un progetto ponderato e condiviso per il nostro ospedale, per le professionalità che vi operano, per il territorio saronnese e per tutti i cittadini.

Anche in tale ottica ci potrebbe dare una mano la Lega Nord, per il semplice fatto che l’assessore alla sanità in Regione, Alessandro Cè, è leghista e, quindi, avremmo un dialogo più “facile”.

Penso però anche a molti esponenti del centrosinistra che sono molto sensibili al tema. Mi permetto, pur non avendo titolo se non la mia reputazione, di chiamare alla collaborazione su questo tema personalità del centrosinstra che si sono distinte in passato: penso ad Angelo Arnaboldi, a Nicola Gilardoni ad Angelo Tettamanzi. Rivolgo particolare attenzione anche alle rappresentanze sindacali che possono dare un contributo prezioso.

Forse per questo progetto si dovrebbero privilegiare i rapporti fra le persone tralasciando gli schieramenti partitici: è mia personale opinione che in questo momento storico, caratterizzato da odio e veleni, i partiti servano più che altro a costruire barriere, anziché abbatterle.

Occorre un progetto di grande respiro, ascoltando chi lavora in ospedale e ascoltando chi soffre a causa di malattie, promuovere professionalità per meritocrazia e non per partitocrazia.

Sono certo che Azzi e Renoldi saprebbero come indirizzare questo progetto, attorno al quale occorre una squadra forte che, sono altrettanto certo, Librandi, cui chiedo umilmente il sacrificio sottrarre ulteriore tempo alle sue attività imprenditoriali, saprebbe organizzare.

Ora che il dialogo con la Lega è avviato, posso ritenere esaurito il mio scopo e, secondo me, ora sarebbe bene lasciarlo proseguire al sindaco Gilli, che peraltro è già il primo “paladino” del “comitato per il sì”, per il referendum del 25 giugno, coadiuvato da Annalisa Renoldi e dagli altri segretari di maggioranza. Come è notorio io oramai sono piuttosto appartato e non ho intenzione di riprendere ruoli di responsabilità in Forza Italia, però, se fosse richiesto un mio attivo impegno per il bene del nostro ospedale e quindi per la salute dei cittadini, nel limite delle mie possibilità, non mi tirerò indietro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2006
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