Più controlli sui laghi con la Polizia Nautica

L'assessore De Bernardi:«I risultati dello scorso anno ci hanno incoraggiati a ripetere l'esperienza»

La Provincia di Varese ha deciso d’intensificare, anche per la stagione estiva di quest’anno, l’attività di polizia nautica sui laghi Maggiore, Ceresio e di Varese dopo gli incoraggianti risultati della scorsa stagione. L’aumento, di anno in anno, del numero delle imbarcazioni da diporto, degli acquascooter e degli stessi bagnanti in relazione all’aumento delle spiagge balneabili, ha portato a considerare obiettivo centrale una migliore sicurezza di tutti coloro che usufruiscono del lago.

Come si intende procedere per aumentare la sicurezza è presto detto:«Attraverso opportuni controlli sulle dotazioni di bordo, il rispetto delle distanze di sicurezza dalla costa, il controllo delle attività di sci nautico e moto d’acqua – sottolinea l’assessore provinciale alla sicurezza Giuseppe De Bernardi MartignoniQuest’anno, nonostante l’assenza di finanziamenti regionali per ampliare l’orario di lavoro, riusciremo comunque a garantire con risorse provinciali, un servizio di polizia nautica analogo, per efficienza ed adeguatezza, a quello inaugurato lo scorso anno».

Il servizio che ha preso il via giovedì 15 giugno si estenderà fino al 15 settembre, in particolar modo durante tutti i fine settimana e, eventualmente, anche nelle ore serali e notturne, impiegando due unità: la pilotina Rio 600, di stanza sul lago Maggiore ed il gommone carrellabile Sacs, per gli altri laghi. Anche quest’anno sarà dedicata una particolare attenzione alla zona tra lago Maggiore e fiume Ticino, nello specchio acqueo antistante Sesto Calende (Lisanza), dove abitualmente si verificano situazioni di pericolo.

Del resto, gli importanti risultati conseguiti durante il primo anno di attività, con il controllo di oltre un centinaio di natanti e, soprattutto, nell’impegno della polizia nautica anche in operazioni di soccorso, salvataggio e salvaguardia dell’ambiente hanno dimostrato quanto siano importanti le funzioni di tutela e prevenzione delle attività che si svolgono nei nostri specchi d’acqua e – aggiunge Martignoni – «sono indubbiamente serviti come stimolo per puntare ad un sostanziale miglioramento del servizio offerto, già a partire da quest’anno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2006
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