Salvare gli agnellini o non salvarli? Questo è il problema

La vicenda degli animali acquistati per essere sottratti al macello per finire sulle tavole durante le feste pasquali fa discutere i lettori

Animalisti, vegetariani, carnivori, allevatori e macellai. La notizia degli agnellini salvati da sicura morte per finire sulle tavole pasquali ha fatto discutere i lettori di Varesenews. Una questione che però implica ulteriori domande sugli stili di vita  e anche sulle priorità della gente rispetto ad altre situazioni altrettanto degne di attenzione per gravità e condivisione della sofferenza.  
Un lettore, non ci ha pensato due volte, e ha preso di petto la questione: meglio salvare questi animali o con quei soldi era meglio adottare dei bambini a distanza? Appunto, questione di priorità.

Mandate la vostra opinione alla posta di redazione: redazione@varesenews.it

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Gentilissimo Direttore,
se sono ancora in tempo, vorrei dire "la mia" sul caso agnellini.
Io penso che vadano rispettate le opinioni di chiunque, di quelli che sono vegetariani e di quelli che mangiano la carne, di quelli che spenderebbero i soldi per i bambini e di quelli che preferiscono salvaguardare gli animali.  Ogniuno ha delle motivazioni dentro di sè che portano a fare una scelta, piuttosto che un’altra e non è giusto giudicare. Quello che è importante, non è solo dove o a chi destinare delle risorse, ma decidere di investire delle risorse.  Al di là del soggetto che ne ha beneficiato, bello è il sentimento che ha scatenato quel gesto, bella è la sensibilità dimostrata da chi l’ha compiuto. Magari ce l’avessimo tutti!!!!!!!!!!!!!!!!
Emanuela Crivellaro – Comitato Tutela Bambino in Ospedale

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cosa si potrebbe mai fare, rinunciare alla carne? basta non farli soffrire… certo, come se fosse facile! vi siete mai domandati il perché di tutti questi allevamenti intensivi che costringono gli animali a soffrire le pene dell’inferno prima della macellazione? una macellazione che probabilmente è una liberazione? oggi, la richiesta di carne sul mercato fa sì che sia impossibile rispondere senza l’impiego di allevamenti lager. allora magari, cominciate con mangiare carne una volta a settimana e non 7 giorni su 7, che tra l’altro fa anche male alla salute, poi, quando si potrà dare a questi animali almeno una vita degna di questo nome, potrete parlare e dichiarare che l’importante sia non farli soffrire durante la macellazione. dire: "mi dispiace che soffrano, ma così vanno le cose!" mi sembra solo uno scaricarsi la coscienza. se qualcosa non mi piace, faccio anche il minimo per cambiarla, sebbene sia più facile far finta di niente.
tirar fuori il discorso dei bambini, poi, è la tipica risposta di chi non sa cosa dire, di chi non s’impegna per gli animali certo, ma neanche per i propri simili! scommetto che i signori che hanno scritto così, non muovono un dito nè per gli uni nè per gli altri! 
chi ha una certa sensibilità verso gli animali, sicuramente si interessa anche a questioni che riguardino ambiente, bambini e soprusi in generale… perché il problema del mangiare carne al ritmo del mondo di oggi, non riguarda solo la sofferenza delle bestie, ma anche l’utilizzo di risorse, l’ambiente e quant’altro! basta documentarsi un minimo per scoprirlo!
informatevi, e poi magari, liberi di fare spallucce.

stormy

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Salve
scrivo poche righe in merito al salvataggio degli 8 agnellini salvati dal macello Pasquale.
E’ una goccia in un mare di crudeltà ed insensibilità nei confronti di poveri esseri viventi sacrificati sull’altare dell’onnipotenza umana  sorda alle grida di dolore che vengono dai macelli e dagli allevamenti.
Bisognerebbe pensare tutte le volte che si acquista qualcosa.
lucia urso

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Volevo fare i miei complimenti a chi si è preso la briga di pensare anche a coloro che soffrono e non possono denunciare né maltrattamenti né abusi perché privi di diritti di qualsiasi genere. La vita va protetta anche quella non umana, grazie,
Linda Bartalucci
Bientina – Pi

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non ho mai mangiato carne di agnello fino a poco fa ero completamente vegetariana oltre tutto, si può vivere tranquillamente senza carne, ma ammesso che qualcuno ritenga che sia impossibile, sarebbe doveroso che almeno gli agnellini si evitassero!!!!
Oltre tutto ogni volta che mi trovo un camion con animali in autostrada o vedo qualche setvizio in tv mi viene da piangere… come si fa a trattare questi animale come fossero oggetti?? è terribileeee mi fa schifo il mondo sotto questo aspetto… se rispetti gli animali rispetti te stesso… provate a guardare un animale negli occhi e dirgli TU NON HAI UN’ANIMA….sarebbe tutto migliore se si usasse l’inteligenza e si abbattesse l’ignoranza!!
 
Elisa GHirla-Va-

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So per esperienza che facendo del bene,si ottiene la felicità del cuore, la serenità della coscienza.Una buona azione fatta nei confronti di un povero animale,salvandolo da una morte atroce,vale molto di più poichè è un’azione dettata dal cuore.  
cordiali saluti  
Marongiu Paola 
Roma

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Quando si é sensibili con gli  agnelli (animali) si é sensibili anche verso l’essere umano.
Il macellaio non é stato criminalizzato dagli animalisti, anche se ha
sfruttato l’occasione per venderli a caro prezzo.
Baffone

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spettabile redazione,
sono molto contenta che almeno 8 di questi poveri  animali si siano salvati. e rispondo anche a quel signore che diceva  che era meglio salvare bambini in difficoltà..beh,si possono fare  entrambe le cose. basta volerlo.
rispetto, per animali o umani che  siano.
maria giovanna

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Vorrei ringraziare chi ha compiuto  il  gesto cosi’ umano e simbolico del salvataggio degli agnellini  e vorrei ricordare a quanti  dicono di anteporre il bene dei bambini a quello degli animali che questo e’ il solito alibi di chi in realta’ non fa niente per nessuno dei due  mentre chi  invece si adopera per gli uni    fa lo stesso anche con gli altri perche’ la sensibilita’ e un dono che, se si possiede ,non lo si puo’ dosare o  concedere a seconda dei soggetti.  
Grazie

Claudia Spagnuolo 
Roma

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Salve Redazione di Varese News, secondo il mio modesto parere e’ meglio mangiare vegetariano e vegano perche’ si vive molto bene in salute,
continuando a salvare la vita di molti animali.
Invece continuando a mangiare la carne si prendono varie malattie, come hanno comunicato e studiato per anni i dottori laureati in nutrizione.
Distinti saluti.
Daniele Giombani
Cattolica (RN)

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Spett. Redazione,
ogni qualvolta qualche singolo o gruppo fa qualcosa a favore degli animali (in questo caso gli agnellini salvati dal macello) c’e’ sempre qualcuno che pone una questione di priorita’. Intanto bisognerebbe dire che le priorita’ nella solidarieta’ non sono stabilite per legge, e in secondo luogo che e’ ben strano che questa preoccupazione emerga solo (o quasi) quando si tratta di animali. Perche’ non ci si domanda ad esempio se e’ prioritario aiutare i bambini orfani o i malati terminali?
Distinti saluti

Valter Fiore
Val della Torre (TO)

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Premessa: la tentazione di non degnare nemmeno di una risposta chi non sforza l’unico neurone funzionante rimasto è tanta! Le solite banalità sui bambini del terzo mondo o i bambini in generale da salvare sembra lo scudo che molti usano per sentirsi in primis superiori agli altri (animalisti e non ) e in secondo luogo è la formuletta magica per mettere a tacere la coscienza. Vorrei tanto sapere quanti di quelli che tirano in causa i bambini del terzo mondo alzano un dito per quelli che hanno accanto come compagni di classe dei loro figli. Quegli 8 agnellini andavano salvati come andrebbero salvati tutti quelli destinati a morte atroce in nome di una tradizione che sarebbe il caso di rivedere (ammesso che i più sappiano il significato dell’uccisione dell’agnello a Pasqua, cosa di cui dubito fortemente). Detto ciò invito tutti quanti a non comprare agnello non solo a Pasqua ma nemmeno gli altri giorni dell’anno. Gli animali, TUTTI, vanno rispettati e non mangiati, nel mentre risparmierete tanti quattrini che potrete mandare ai bambini in Africa e non.
Cordialmente

Miriam Simonetti (orgogliosamente vegana)
Torino

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Scrivo in merito alla notizia degli agnellini salvati dal macello. In particolare rispondo al quesito del lettore che si interroga se sia meglio salvare gli animali o adottare a distanza i bambini. La mia risposta è che sarebbe giusto e coerente fare entrambe le cose. Infatti la maggior parte delle persone sensibili ai problemi degli animali ed alla loro salvaguardia, pone allo stesso livello d’importanza l’aiuto alle persone in difficoltà. Purtroppo non sempre (o quasi mai)ciò accade per le persone che si professano solidali con le persone bisognose. E ancor più spesso che critica gli altri (impegnati in qualunque forma di volontariato o beneficienza) non fa nulla…oltre a parlare..naturalmente!

Sibona Barbara

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Beh, che sia giusto spendere quei soldi sono cavoli di chi li ha spesi. ad adottare i bambini perchè non ci pensate voi? Troppo facile dire quello che devono fare gli altri. E chi non vi dice che non lo facciano già? Mica una cosa asclude l’altra.

Sonny – Saronno

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Egregi Signori,
scrivo in merito al "dibattito" scaturito dalla notizia che sono stati salvati dal macello 8 agnellini, che ora si trovano presso un agriturismo vegetariano, in attesa di una adozione che garantirà loro una vita al sicuro dai macelli. Alcune persone, evidentemente molto interessate dalla vita dei bambini più poveri del mondo, hanno sollevato il problema se fosse "morale" salvare questi agnellini o se questi soldi non sarebbero stati meglio spesi adottando bambini a distanza. Voglio dire a queste persone che il consumo di carne è la più grande rapina di risorse, fatte contro l’umanità e ai danni dei più poveri del mondo, perchè per produrre un kg di proteine animali occorrono fino a 20 kg di proteine vegetali, e con una alimentazione vegetariana si potrebbero quindi sfamare tutti i poveri del mondo, mentre la dieta carnea dei paesi ricchi assorbe risorse dai paesi poveri, i quali anche durante le peggiori carestie, vengono rapinati di raccolti che servono a nutrire gli animali degli allevamenti "da carne" dei paesi ricchi.
C’è vasta documentazione scientifica a riguardo. Vi invito a visitare il sito del Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione www.nutritionecology.org (NEIC).
Ora chiedo: anche coloro a cui degli animali non importa nulla, possono ritenere sia "morale" mangiare la carne?
Giovanna Caspani, Vegana, da Como

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Il dolore, la paura, la sofferenza e il bisogno non hanno razze. Un agnello non ha meno diritto a vivere di un cane. Un vitello non ha meno diritto a vivere di un cavallo. Un animale non ha meno diritto ad esistere di un uomo. Non esiste macellazione senza agonia. Agonia che dà fine a vite deliberate a priori, finalizzate ad essere merce. Si pensi anche ai tanti soldi in più che si possono dare ai bambini non spendendo i milioni di euro che spenderanno gli italiani in questi pochi giorni. Magari donando quelli che si usano per mangiare tutte vittime innocenti senza voce e senza diritti che devono morire per una questione di abitudine. Si dovrebbe riflettere su cosa vuol dire celebrare la vita, l’amore e il rispetto.

Luciano Celani

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Gentile direttore,
non vedo a dire il vero molta differenza tra gli agnellini e i bambini: sono entrambi cuccioli bisognosi di protezione, sentono la stessa paura e lo stesso senso di smarrimento di fronte alla cattiveria umana che non conosce nessun limite, sfortunatamente.
Se potessimo salvarli tutti forse sarebbe finalmente una Pasqua di vera resurrezione.
Distinti saluti

Amalia Dell’Abate

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Sono entusiasta, questo è un vero e proprio spirito pasquale, proprio quando tutti telegiornali c’istruiscono di come cucinare questo o quell’altro animale per un nostro desiderio di festa religiosa. Una goccia nell’acqua forse, ma non mancano occasioni per considerare la questione come una possibilità di una migliore informazione su come vengano trattati questi animali prima di essere serviti su un piatto.

Gianluca Barbuto

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Basta per favore !!!
Basta con questa storia…
Non siate ipocriti… Non sapete a quanti bambini state portando via il cibo dalla bocca perchè mangiate la carne, e non solo quella degli agnelli ???
Sì, i cereali usati per ingrassare gli animali da macello… potrebbero essere cibo per chi non ha da mangiare…
E quanti litri di acqua, bene indispensabile e non eternamente disponibile, vengono usati per far bere gli animali che vanno a finire nei piatti?
Non sapete quente risorse si potrebbero risparmiare (e dare ai bambini che muoiono di fame e sete, freddo e malattie…) se tutti diventassero vegetariani?
Se non lo sapete, informatevi… ma per favore, basta con questa storia !!!
Di solito chi si lamenta perchè vengono salvati animali e non bambini non fa nè l’una nè l’altra cosa !!!
Un vegansaluto,
Annalaura e Federico Cancellieri

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Gli allevamenti sono una delle prime cause della fame nel mondo (FAO), perciò chiudendoli risparmiamo i soldi per salvare gli agnelli e risolviamo alla radice anche il problema dei bambini che muoiono di fame. In ogni caso, anche chi compra l’agnello per mangiarselo potrebbe risparmiare non comprandolo e usando i soldi per le adozioni…

D@ni

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Spett.le Redazione,
scrivo in merito all’articolo sugli agnellini salvati.. e ai commenti poco obiettivi e sicuramente poco intelligenti che sono stati fatti a riguardo!
Biasimare chi fa del bene è sempre e comunque sbagliato, e non credo che questi signori, che si riempiono sempre la bocca di adozioni di bambini, si siano mai interessati davvero di questi bambini in vita loro! Casualmente li nominano solo quando c’è da biasimare qualche animalista.. Chi è senza peccato scagli la prima pietra! E loro sicuramente ne hanno scagliate tante, con tutti i cuccioli di agnello che si mangiano senza remore.. Che differenza c’è tra un cucciolo d’uomo e un cucciolo animale? Solo degli incivili non ne percepiscono alcuna, e perdono tempo a criticare gli altri! Vergognatevi signori!

Chiara

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Una mia amica abitava vicino ad un macellaio. Un giorno, al ritorno da scuola, ha sentito quelli che sembravano pianti e vagiti di bambino. Tanti, fortissimi, incessanti. Non capiva da dove venissero. Poi ha guardato fuori dalla finestra e si è resa conto che da lì a pochi giorni sarebbe stata Pasqua e che quelli che sembravano bambini erano in realtà agnellini pronti per essere macellati.
Spesso, sotto l’altisonante giustificazione del rendere omaggio ad una tradizione, si autorizzano crimini contro uomini ed animali. L’invito è domandarci fino a che punto tutto questo sia veramente rispettoso della nostra cultura. Quello dell’agnello pasquale è un sacrificio che offende la sensibilità di molti cittadini che si battono tutti i giorni per i diritti degli animali.

Adriana Morlacchi

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Il mio parere è che in un mondo più giusto e civilizzato si riesca a prendersi cura di tutti i soggetti indifesi. Se ancora non ci riusciamo e ci poniamo il problema: meglio salvare agnellini o adottare bambini, allora non possiamo dirci un paese civilizzato nel senso pieno del termine.

Maria Rosa Panté (Borgosesia, Vercelli)

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Pensate che vedere morire l’equivalente per la pecore dei bambini per l’umani possa salvare i bambini? Magari per allevarli hanno sottratto il cibo proprio a quei bambini che si vorrebbe salvare. La salvezza di un essere può dipendere dalla morte di un altro essere?

Alessandro Chiarugi

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Esprimo tutto il mio appoggio per questa iniziativa. Uccidere degli animali è sempre un crimine, tanto più che ciò non è assolutamente necessario. Un pensiero a tutti gli animali che vengono uccisi per soddisfare le brame di persone crudeli che non provano pietà nemmeno di fronte ad un cucciolo indifeso. Per una Pasqua senza sangue scegliete le ricette di http://www.vegan3000.info/.

Michele

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La solita retorica gratuita quando si parla di animali, chissà se tutti quelli che avrebbero speso i soldi in altro modo fanno veramente qualche cosa x i bambini? Sono vegetariana e felice di esserlo e ho pure adottato un bambino a distanza….amo gli animali e li rispetto

Loredana

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Buona sera, vorrei esprimere il mio sgomento, rispetto alla notizia "salvati gli agnellini dalle tavole pasquali" Con i soldi che la signora ha pagato per salvare gli agnellini, avrebbe potuto sicuramente adottare un bambino a distanza per oltre un’anno, oppure  regalare una serie di cure mediche per un numero considerevole di bambini che non ha da mangiare neppure l’erba che mangiano gli agnellini.
Non voglio andare oltre, lascio al lettore le dovute considerazioni.
cordialmente

Ferruccio Casinghini

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Spett Redazione,
mi e’ piaciuta molto l’iniziativa che avete raccontato nell’articolo di oggi :
Azzio – Un gruppo di ragazze ha acquistato gli agnellini ancora vivi dai macellai, donandoli all’agriturismo vegetariano Terra Libera
Otto agnelli salvati dal “braccio della morte” pasquale

Anche io vorrei poter magari acquistare un agnellino, e donarlo. Avete il contatto dei coordinatri delle Associazioni Animaliste della Provincia di Varese, o direttamente della loro associazione ? grazie

Luca

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credo che l’opinione della maggioranza dei lettori che si scandalizza per questa iniziativa, celi un’ignoranza di fondo. credete davvero che ci dispiaccia solo per gli agnellini? sicuramente queste ragazze non mangiano nessun tipo di carne, ed è probabile, neanche derivati animali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2007
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