Uninsubria e Asl formano gli “educatori professionali”

Dal prossimo anno accademico il corso triennale verrà completato ce avrà 150 studenti. Numerose le opportunità di lavoro

Il 20 aprile si terrà l’ open day
presso l’Università dell’Insubria: verranno presentati i diversi corsi, attivi
da anni e di più recente apertura. Tra questi ultimi, anche se ormai
“consolidato” da quattro anni di esperienza, vi è il corso di laurea triennale
che prepara i futuri “educatori professionali”.

«Il corso è partito nella sede
di Varese nel 2003-4, con il solo primo
anno e 30 studenti – ricorda il prof. Paolo Cherubino, Preside della
Facoltà di Medicina, cui il corso di laurea fa riferimento – L’Università lo
aveva affiancato al già esistente corso attivo a Bosisio Parini, “erede” della
vecchia scuola regionale per educatori e passato sotto le insegne della nostra
Università. Bosisio cesserà di essere la sede distaccata di Varese a partire
dal prossimo anno accademico 2007/8, e appunto a far tempo dal prossimo ottobre
Varese avrà il triennio completo e circa 150 studenti. Per rendere
completamente operativo il corso l’Università si è avvalsa della collaborazione
dell’ASL, con la quale ha stipulato una
convenzione: in questo modo si sono potuti garantire i tirocini pratici nei
vari enti territoriali, indispensabile completamento del percorso didattico».

 Con la seduta di laurea del mese in
corso saranno giunti alla laurea circa 55 studenti della sola sede di Varese,
mentre complessivamente i laureati sono stati oltre 120: e, come sottolinea il prof.
Simone Vender
, Presidente del corso di Laurea, «il tasso di occupazione dei
nostri laureati è elevatissimo: spesso chi giunge alla laurea ha già un
contratto di lavoro in tasca, o comunque trova un’ occupazione entro pochi
mesi. Gli enti del territorio ci richiedono frequentemente di segnalare loro
nominativi di neo-laureati..e spesso li “prenotano” direttamente durante i
momenti di tirocinio, in caso di
valutazione positiva…».

 Ogni studente ha la possibilità
di conoscere, nei tre anni di studio, cinque diverse realtà lavorative, nel
settore anziani, minori, disabili, dipendenze e psichiatria
: si tratta di 5
stages di 150 ore ciascuno, coordinati dalla dott.ssa Grazia Marchini, dell’ASL
della provincia di Varese.

«E questa è un’ opportunità che poche realtà formative sono in grado di offrire
– continua il prof. Vender – ; è impegnativo per noi sotto il profilo
organizzativo, ma riteniamo che sia un’ occasione unica che contribuirà anche
al successivo orientamento professionale, facendo conoscere realtà lavorative
diverse. Inoltre la presenza di un tutor garantisce che l’esperienza
arricchisca anche quando ci si trovi in una situazione difficile, in cui ci si
può trovare di fronte ai propri limiti…» : e questo è una garanzia sia per lo
studente che per la struttura socio-sanitaria o socio-assistenziale che lo
assumerà in futuro, in quanto lo studente sarà in grado di scegliere con
cognizione di causa settori lavorativi in cui ha potuto sperimentare la propria
capacità.

Il ruolo della ASL
nell’organizzazione di questo percorso di tirocinio è stato fondamentale: il
Direttore Generale, dr. Pierluigi Zeli, sottolinea: « Ho firmato oltre
260 convenzione con altrettanti enti, pubblici e privati, soprattutto del
territorio della Provincia di Varese, anche se – per andare incontro alle
esigenze di alcuni studenti provenienti da province confinanti, ci siamo spinti
oltre..in provincia di Milano, Como, Lecco,
Verbania e anche nel Canton Ticino-. Naturalmente la maggior parte degli
studenti proviene dal nostro territorio, e l’ASL ha ritenuto – anche
adeguandosi alla normativa nazionale e regionale- di dover fare questo sforzo
sia per venire incontro alla loro esigenza formativa che per rispondere alle esigenze
delle strutture, in cui il fabbisogno di educatori è elevato: in questo modo i
servizi – dei quali l’ASL è “garante” agli occhi del cittadino – possono avere
personale adeguatamente formato. Inoltre- prosegue il dottor Zeli – credo che
questa collaborazione nella formazione dei futuri lavoratori dei servizi serva
a stimolare rapporti di collaborazione e di stimolo reciproco tra gli Enti
coinvolti: c’è un aiuto reciproco, nascono delle sinergie, le giornate di
studio pensate per gli studenti vengono aperte anche a chi già opera, alcuni
educatori e professionisti del settore sono valorizzati venendo coinvolti
attivamente nella attività di insegnamento delle “tecniche” professionali: la
“rete” dei servizi è valorizzata al massimo».

 Sulla stessa lunghezza
d’onda il bilancio del prof. Vender,
che sottolinea come “ il coinvolgimento del territorio nella gestione del corso
sia stato un principio cui ci siamo ispirati sin dall’inizio del corso.
Riteniamo che sul nostro territorio provinciale esistano molte risorse da
valorizzare, ed è giusto che chi sa “lavorare” nel quotidiano abbia spazi adeguati per trasmettere alle
giovani leve le acquisizioni di una vita professionale…Per questo chi sceglie
di frequentare questo corso troverà – oltre alle materie tradizionali- docenti
che insegneranno le tecniche più svariate: dall’arte-terapia all’animazione
musicale, dai burattini al lavoro psicomotorio in acqua, all’uso del film in un
contesto educativo …”

Alcuni
dati:
studenti
attuali: circa 100 (primo e secondo anno)
studenti
previsti prossimo anno: 150 (1,2 e 3° anno)
studenti
della sede di VARESE già laureati ad oggi: 45 ( 55 al 19 marzo)
enti
coinvolti per tirocinio: 260

tutors
coinvolti per tirocinio: circa 350

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2007
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