Whirlpool, stavolta il colpo rimane in canna

Varese - Napoli 67-72. Scivolone casalingo dei biancorossi cui non riesce il riaggancio. Keys ci prova fino all'ultimo, ma una tripla di Spinelli gela Masnago

Spreca un match point pesante sulla strada per i playoff la Whirlpool, che si fa sorprendere a Masnago da una Eldo Napoli salita in Lombardia con il coltello tra i denti. Varese, che giovedì era riuscita nella rimonta a perdifiato su Biella, questa volta non riesce a fare il passo del riaggancio per riacciuffare una Eldo scappata, pur con vantaggi ridotti, fin dalla fine del primo quarto. Non che i biancorossi non ci abbiano provato; su tutti Billy Keys (foto) che nel finale si è preso un gran carico di responsabilità. Il play ha prima riavvicinato la Whirlpool alla preda, poi purtroppo ha fallito la tripla del pareggio con 8” sul tabellone. In mezzo però Varese ha pagato i troppi giochi a due tra Spinelli e Rocca e soprattutto un tiro da tre “assassino” del play ospite. Tiro su cui Varese, unica volta nel match, ha difeso a zona: una scommessa che poteva andare o benissimo o malissimo, che la Whirlpool ha pagato.
Ora la classifica vede appaiate al quinto posto proprio le squadre di Magnano e Bucchi, insieme a Cantù. La “linea” che demarca l’ottavo posto è però solo due punti dietro, e il prossimo turno (a Udine) non è dei più facili.

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COLPO D’OCCHIO – Il quinto posto, eredità del successo con Biella, porta a Masnago un gran bel pubblico (sfiorate le 4000 unità), caricato a puntino. Curva Nord piena e calda, palasport a ottimi livelli di riempimento che non dimentica l’applauso per il simpatico ex Mimmo Morena. 

PALLA A DUE – Quintetto super classico per Magnano, che riprende da dove aveva finito giovedì: stessi uomini della bella rimonta con Biella. Bucchi mette Malaventura in quintetto, Ellis in regia e Rocca pivot titolare.

LA PARTITA - Morandais spaventa subito la Whirlpool propiziando il buon avvio campano (4-9); la risposta è tutta di Holland, che pareggia da solo, con 7 punti in fila. Due falli commessi non fermano Keys che al 7’ trova i blitz per il primo vantaggio interno (14-13). Una situazione che Ellis e Sesay ribaltano subito con due triple. Si va al primo riposo sul 19-22, con i ferri che beffano le conclusioni di Carter e Spinelli e qualche fischio all’indirizzo degli arbitri.

Con il secondo quintetto in campo Varese torna a singhiozzare in attacco; Magnano richiama subito Holland mentre Bucchi è costretto a togliere Rocca, con tre falli. Napoli sta avanti in una partita che da frizzante diventa brutta e spezzettata. La Whirlpool si organizza male in attacco e vive solo su qualche idea dei singoli, come la tripla di Hafnar del 29-31. Capin però si perde Ellis che allunga ancora e convince Magnano a rimettere Keys. Gli ultimi 90” sono ricchi di confusione: un parapiglia tra Sesay e De Pol e il terzo fallo contro Sandro accendono le proteste. Tre liberi di Keys e una stoppata di Galanda chiudono 10’ davvero brutti, con Napoli avanti 34-36.

Due grandi assist di Galanda per Holland illuminano l’inizio di ripresa e riportano avanti la Whirlpool, con tanto di applausi scroscianti dai quattromila di Masnago. Si carica anche Carter che arrotonda un parziale a cavallo dell’intervallo di 12-0. Purtroppo i biancorossi, che perdono progressivamente Holland, non affondano i colpi. Ellis mette fine al black out e Rocca pareggia a quota 41. Galanda e Capin ridanno fiato, ma nel complesso non cambiano le carte in tavola: si va avanti con qualche tiro libero fino al 46-47 del 30’, con due errori (Capin e Galanda) a fil di sirena.

IL FINALE – La Eldo pigia sull’acceleratore al rientro in campo e allunga con Rocca e Flamini (46-52) dopo le forzature di Holland e Fernandez. L’argentino poi segna ma Napoli trova anche in O’Bannon un uomo affidabile. Delonte sbaglia un paio di appoggi semplici e solo la difesa evita il baratro. Magnano rimette Howell per limitare il gioco a due Spinelli-Rocca che ha permesso il break. Quando Carter sbaglia da tre e O’Bannon non perdona Varese vede nerissimo (54-62). Uno svitamento di Galanda e due liberi di Keys danno speranza, ma Fernandez fallisce una tripla d’oro. Rocca cicca i liberi, Galanda no: 60-62. L’oriundo si fa perdonare e gela Masnago, ma peggio fa Corrias che fischia un “passi” dubbio a Keys. Il play poi infila da lontano il -2 a 1’25” ma qui Spinelli compie la giocata partita. Canestro da sette metri contro la zona chiamata a sorpresa da Magnano e break riaperto in modo pressoché definitivo. Già, perché non bastano quattro liberi di Keys a segno (inframezzati da un capolavoro di Morandais): Varese va ancora da Billy dopo un rimbalzone di Hafnar, il play tenta la tripla del pari ma il canestro lo respinge. E’ la resa che rimette in gioco il posto al sole che Varese si è coccolata per appena tre giorni.

IL PROTAGONISTA – Come diventare eroi con un solo canestro a referto. Valerio Spinelli, già giustiziere della Whirlpool l’anno scorso, si porta via in due fasi la vittoria da Varese. Prima suggerisce a Rocca una serie di palloni buoni per essere trasformati (7 assist), poi infila la tripla che fa scendere sotto zero la temperatura in una Masnago bollente.

IL TABELLINO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2007
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