Divino e terreno in una sintesi Pop, questo è La Chapelle

Continua fino al 6 gennaio la mostra del grande fotografo tra bellezze dannate e colori ultra-terreni

Come può il set di una foto che rappresenta una moderna pietà mihelangiolesca con Courtney Love a fare da Madonna a trasformarsi in un incendio spento da un pompiere? Nella fervida e infinita immaginazione di David LaChapelle è possibile basta pensarle, metterle in pratica e instantanizzarle per sempre su una pellicola fotografica. Così ti accoglie il genio della pop art fotografica nella mostra a Palazzo Reale di Milano che in questi giorni sta facendo il pieno di visitatori. Colori forti e nitidi come nel Rinascimento ma senza la pretesa di fare la morale sulle cose della vita. Lui le fotografa e le mette lì da vedere e chi vuole leggerne l’essenza che lo faccia, chi non vuole può godersi solamente l’immagine sempre bella e accattivante, fuori dalla realtà ma che si nutre di essa.

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David LaChapelle 4 di 12

Così il fotografo che iniziò la sua carriera con Andy Warhol propone la sua arte passando da temi forti come i disastri naturali o provocati dall’uomo con set da fine del mondo contrastati da bellissime modelle appena sfiorate dalla tragedia, fino a provocazioni sugli stili di vita da consumo ossessivo che sia di droga (con espliciti riferimenti alla cocaina), donne (non manca mr Hugh Hefner, fondatore di Playboy), o semplicemente lusso e chi più ne ha più ne metta. Una sezione importante della mostra è dedicata alle star che si sono fatte fotografare dall’artista da Di Caprio (giovanissimo) a Madonna passando per Angelina Jolie e Elton John. Alla fine si arriva stanchi ma con gli occhi ancora affamati di colore e così arriva la botta finale con un cenacolo vinciano in versione pop 2007 con 12 apostoli moderni presi dalla street americana e così vestiti. Questo è La Chapelle…Sistina.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2007
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