“Finanziaria 2008: la strada è giusta ma si può fare di più”

Il commento del segretario di CNA Varese - Ticino Olona, Gianni Mazzoleni

La strada è ancora lunga ma
la direzione è quella giusta
. E’ questo il primo giudizio della C.N.A. sulla
Finanziaria 2008, una manovra che anche se non accelera lo sviluppo del Paese,
tenta di dare i primi segnali positivi sul fronte della pressione fiscale,
dell’equilibrio dei conti pubblici e di incidere sui costi della politica e
della pubblica amministrazione.

"Tanto per cominciare,
la Finanziaria 2008 è diversa da quella dello scorso anno: poco più di 10
miliardi di euro, Ires dal 33 al 27,5%, Irap dal 4,24 al 3,9%, un cambio di
metodo e fors’anche di merito rispetto alla manovra dello scorso anno"
commenta così i primi dati Gianni Mazzoleni, segretario della CNA Varese ticino
Olona, che prosegue: "Le parti sociali, rappresentanze imprenditoriali
comprese, sono state coinvolte sin dall’elaborazione del Dpef, il Documento di
programmazione economica e finanziaria; e, invece dell’inasprimento fiscale e
contributivo che aveva contraddistinto l’articolato del 2007, quest’anno
sembrano palesarsi segnali di diminuzione delle aliquote fiscali e di
alleggerimento degli adempimenti per le imprese, quali la semplificazione degli
adempimenti fiscali con ricavi fino a 30 mila euro. Il risultato è di aver
creato premesse per il futuro più incoraggianti, anche se per il momento è
possibile parlare solo di timidi segnali, spesso fin troppo timidi, soprattutto
sul fronte taglio della spesa pubblica, un capitolo spinoso che è stato
affrontato im modo corretto intraprendendo un percorso di risanamento con l’obiettivo condivisibile di
riequilibrare stabilmente entrate e spese.

Utile, evidentemente, per
rispondere a un’esigenza di stretta attualità, meno per le criticità che
l’analisi delle cifre macroeconemiche della Finanziaria 2008 continua a
presentare. Perché il Pil stimato quest’anno si attesta all’1,9% e il prossimo
anno scenderà all’1,5%. Poco. L’azione di Governo, insomma, resta debole sotto
il profilo delle politiche per la crescita. Per dare una sferzata all’economia
del Paese occorre, per esempio, sostenere di più la domanda interna e le
imprese che si internazionalizzano. Qui, però, serve anche l’aiuto dell’Europa
perché
l‘euro forte penalizza le
esportazioni e chi può intervenire è solo Banca europea
.

Passando ad un versante
molto sensibile per le imprese artigiane, il ritocco delle aliquote Ires e Irap
è un primo piccolo passo nella giusta direzione. Un inizio, niente di più, dal
momento che la pressione fiscale resterà invariata anche nel 2008 e la
riduzione è prevista solo a partire dagli anni successivi, mentre le imprese
avrebbero bisogno di interventi più decisi. Né può essere sottaciuto il fatto
che si è scelto di non intervenire con
la necessaria determinazione sui principali aggregati di spesa che compongono
il bilancio pubblico. Infatti l’extragettito prodotto nel corso del 2007 è
stato prevalentemente assorbito proprio dall’aumento della spesa pubblica.

Inoltre
va detto che il Governo rischia di risentire troppo della spinta della sinistra
radicale
. Il rischio è che in sede di approvazione nella manovra vengano
inseriti correttivi che, anziché andare nella direzione del cambiamento e
dell’innovazione, vadano a soddisfare esigenze conservative. Un’ultima
considerazione riguardo alla discussione aperta sulla riforma della previdenza.
La CNA non ha sottoscritto quel protocollo proprio perché il lavoro autonomo è
stato penalizzato rispetto al lavoro dipendente. Rimane la piena disponibilità
al dialogo ed alla collaboraziome, ma nella salvaguardia di un principio di
equità che non può considerare in modo diverso il lavoro dell’imprenditore da
quello dei suoi collaboratori".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2007
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