Valganna scopre l’autovelox, sotto controllo i rettilinei

Il piccolo comune ha deciso di usarne uno mobile su tutto il tratto della statale 233 compreso tra Cunardo e i confini di Induno

Lunghi rettilinei alternati a curve decisamente da affrontare a bassa velocità. Questa è la strada statale 233 che collega Varese a Ponte Tresa e alla Valtravaglia. Su questa arteria ogni giorno passano migliaia di automobili di pendolari che vanno al lavoro nel capoluogo e tornano la sera. Così spesso c’è qualcuno che schiaccia l’accelleratore per superare il camion di turno, un pulman o semplicemente un’auto "troppo rispettosa" dei limiti di velocità. Molti sono stati quelli che hanno perso la vita lungo questa arteria e così il comune di Valganna e il suo sindaco Domenico Duca hanno deciso di importare nella fredda valle metodi già sperimentati altrove per ridurre il rischio di incidenti, ovvero l’autovelox meglio se nascosto. Così da questa settimana occhio al piede sull’accelleratore perchè da un’auto normalissima a bordo strada potreste essere fotografati mentre infrangete il limite di velocità.

Il sindaco Duca ha annunciato che il provvedimento non sarà messo in atto allo scopo di far cassa e si spera che la presenza dell’autovelox verrà segnalata. Il tratto che verrà coperto dai controlli sulla velocità è compreso tra Cunardo e il confine di Induno Olona soprattutto sui lunghi rettilinei che invitano a "schiacciare". Prestare attenzione, dunque, e moderare la velocità già da domani martedì 8 ottobre in attesa di capire come si comporteranno gli agenti di Polizia Locale deputati ai controlli. Le Polizie Locali di Valceresio e Valcuvia avvisano con largo anticipo tramite i quotidiani quando e dove verranno effettuati i controlli cercando di avvisare prima gli automobilisti; speriamo che oltre all’autovelox in Valganna importino anche il pre-avviso. Il rischio di una gragnuola di multe sulla testa dei pendolari, come accaduto un anno fa sulla strada statale 629 che collega Vergiate a Besozzo, non va escluso.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2007
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