Ordinanze creative, anche Varese a rapporto da Maroni

Il ministro degli Interni discuterà a fine mese con i sindaci di divieti e nuove norme. Fontana prepara un provvedimento sulla sicurezza

Lavavetri, sporcizia, stazionamento su panchine, venditori di fiori: arriverà a breve anche Varese tra le città che sposano il pacchetto sicurezza. Il sindaco Attilio Fontana sta preparando una ordinanza complessiva sulla città di cui anticipa alcuni passaggi: il divieto di stazionamento sulle panchine con alcolici, la stretta ai lavavetri ai semafori e ai venditori di fiori per la strada, una lotta e sanzionamento a chi aumenta la sporcizia urbana. Nei prossimi giorni, se ne conoscerà nel dettaglio il testo, ma intanto in tutto Italia si sta facendo un primo bilancio dei nuovi poteri affidati ai sindaci, in qualche caso criticati per la loro eccessiva creatività. Il ministro Roberto Maroni ha annunciato che a fine mese, insieme all’Anci – l’associazione dei comuni italiani – si terrà una riunione in cui saranno valutate le realtà più attive. A chi gli chiede, invece, se non vi siano stati degli abusi e non si rischi di finire nel caos normativo, il ministro risponde che gli eccessi creativi dei sindaci vanno valutati dai singoli prefetti. In provincia di Varese, i primi cittadini sono stati fino ad adesso prudenti. Se Varese colpirà i lavavetri e i venditori di fiori, Gallarate ha invece appena vietato le manifestazioni religiose con occupazione di suolo pubblico (ci vuole sempre il parere del sindaco),  processioni comprese, anche se ovviamente il provvedimento risente della polemica con la comunità islamica. A Lonate Pozzolo, il sindaco sta ancora mantenendo in vigore l’ordinanza contro la prostituzione con denuncia penale per prostitute e clienti: denuncia nessuna, lucciole che si sono spostate nei paese limitrofi, ma essendo un provvedimento precedente al pacchetto sicurezza, è limitato nel tempo e scadrà il 30 settembre.

In tutta Italia, però, le scelte bizzarre non mancano e il rischio di complicare la vita a cittadini tribunali amministrativi è forte: a Capri hanno vietato gli zoccoli, a Forte dei marmi il tagliaerba nel pomeriggio, a Voghera non si può stare sulle panchine dopo le 23, a Novara non si può stare di sera nei parchi in più di due persone, Verona era già famosa perché non si poteva mangiare il panino per strada, a Bologna c’è il divieti di piercing in parti anatomiche che potrebbero esserne danneggiate, niente nudismo a Ravenna, a Stirolo vicino ad Ancona i gatti e i cani non possono entrare. A Cernobbio, se ti vuoi sposare in comune, devi subire perfino una ispezione a casa per valutare se tieni pulito il bagno. Qualcosa l’ha ribattezzata l’estate dei divieti ed è anche di queste cose che si dovrà discutere nel meeting dei sindaci con il ministro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 settembre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore