“Sogno la doppietta, ma sarà molto dura”

Dopo l'oro a cronometro in molti vedono Cancellara grande favorito per la prova in linea. Il bernese predica pazienza e spiega: «La mia crono più bella insieme a quella della vittoria olimpica»

Una cosa per volta: Fabian Cancellara predica pazienza ai suoi tifosi e alla Svizzera tutta quando si tratta di commentare la prestazione mostruosa che gli è valsa la medaglia d’oro nella cronometro di Mendrisio. «Non ho detto che penso di vincere anche la gara su strada, ho detto che sarebbe un sogno fare la doppietta nel mondiale di casa. Per questo ho lavorato e lavorerò: per questo non ci saranno festeggiamenti per la medaglia di oggi ma piuttosto massaggi e riposo, come se non fosse successo nulla. Però la gara in linea al Mondiale è particolare, ci sono squadre con nove corridori, noi saremo in sei, alcuni gareggiano da soli. Vorrei vincere, ma a differenza di altre volte in cui mi sono imposto l’obiettivo e poi l’ho centrato, in questo caso non è facile: è una lotteria».
 
Cancellara è andato talmente forte che, appunto, le domande in conferenza stampa sono state più incentrate sulla corsa più attesa che su quella appena messa alle spalle. «Tanti dicevano che oggi si correva per il secondo posto, ma vi assicuro che non è stato così: prima bisognava gareggiare e fare fatica. Però devo dire che il pubblico mi ha aiutato con tante bandiere, tanti incitamenti: correre in casa ti dà un bonus in più, non capita spesso e sono contento di avere sfruttato questa occasione».
Per uno che ha vinto anche il titolo olimpico si può fare un confronto su quale sia l’alloro più bello: «Io credo che l’oro ai Giochi sia il massimo per qualsiasi atleta, però vincere un Mondiale nel proprio Paese viene immediatamente dopo. So che Bjarne Riis (suo tm alla Saxo Bank ndr) ha detto che quella di oggi è stata la mia crono più bella, io la metto al pari di quella di Pechino. Sono arrivato qui con una convinzione maggiore rispetto al passato e con una preparazione perfetta nata dall’aver partecipato alla Vuelta. La gamba è pronta, la testa ancora di più».
La prestazione del bernese non ha lasciato scampo ai rivali, ma la sua superiorità è stata così netta che gli altri corridori andati a medaglia sono del tutto soddisfatti. «Speravo di arrivare primo… escluso Fabian – sorride Larsson – ho fatto il possibile per riuscirci e alla fine ce l’ho fatta». Gli fa eco Martin: «L’obiettivo del podio è stato raggiunto per me e per la Germania. Stavolta sono stato più bravo anche di Grabsch: va bene così».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2009
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