Tracciare “la strada di casa” per persone con disabilità

Si tratta di un cammino ideale sulla strada della sensibilizzazione e progettazione di vita autonoma creata su misura per le persone con disabilità

Strada, casa, sensibilizzazione, progettazione. Questo è il progetto “La strada di casa” promosso dall’Associazione “Volare Insieme”, famiglie,persone con disabilità e volontari.
Si tratta di un cammino ideale sulla strada della sensibilizzazione e progettazione di vita autonoma creata su misura per le persone con disabilità.
“L’idea del progetto “la strade di casa” nasce un anno fa da un confronto tra associazioni e cooperative del territorio del castanese- dice la presidente di Volare Insieme Chiara Galli – il tema principe è stata la riflessione sull’abitare in autonomia delle persone diversamente abili”
L’abitare in autonomia, ha fatto si che si riflettesse sulla carenza di strutture abitative idonee all’accompagnamento per una vita autonoma.
In prospettiva vi è la costruzione di una struttura abitativa per persone disabili.
L’associazione “Volare insieme” ha partecipato al bando Ciessevi ( Centro servizi per il volontariato della Provincia di Milano)dal titolo “fare casa non a caso”.Il titolo dall’accento accattivante ha incuriosito e motivato l’adesione al bando- conferma Nicoletta Romolo la vicepresidente di Volare Insieme.
L’obbiettivo per fare casa non a caso sono il favorire e costruire un contesto sociale solidale ed accogliente, ed una comunità attenta e partecipe ad un progetto sociale che sia in grado di preparare una realtà favorevole e condivisa, nel significato non scontato di casa progettata non a caso.
“La strada di casa” è un progetto sociale, un percorso di avvicinamento, di preparazione in cui consolidare un contesto condiviso che cercherà di portare alla realizzazione di strutture vere, fatte di mattoni per il durante e dopo di noi.
Le parole “durante e dopo di noi” sono spesso parole riservate agli addetti ai lavori ma cosa significano in concreto?
“durante noi” parla di presente e di futuro, parla di progettazione serena riguardo alla vita autonoma da garantire alle famiglie ma nella stessa maniera anche alle persone diversamente abili.
Il durante noi è necessario per garantire un “dopo di noi” sereno.
Il “dopo di noi”, un dopo la famiglia, parla di consentire alle persone disabili una qualità di vita accettabile ed autonoma in un contesto sociale ospitale.
Sono previste attività di laboratorio, spettacoli e incontri che coinvolgeranno gli abitanti degli undici comuni del distretto:
una serata tratterà il tema dell’abitare di qualità, come valenza trasversale dell’abitare bene, un analisi sulle nuove modalità di costruzione con materiali ecocompatibili, risparmio energetico. L’incontro sarà tenuto dall’architetto Bellaria di Busto Arsizio
Cinque incontri saranno dedicati invece ai “colori di casa”ovvero percorsi di arte terapia per l’identità di gruppo rivolto all’associazionismo, gli incontri sono curati dall’ ARS di Legnano
infine un laboratorio dal titolo la “casa immaginaria” riguarda racconti cinematografici di diversità e disabilità seguito da Paolo Castelli esperto cinematografico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 novembre 2009
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