Biennale di Venezia: apre sabato la 55 edizione

Tutto pronto per la grande kermesse dedicata all’arte contemporanea. Il critico d’arte di Busto Arsizio curatore del Padiglione Italia

Arte, gossip, glamour, scandali e grandi rivelazioni. La Biennale di Venezia è anche questo e molto altro. L’appuntamento biennale sul lido è un evento atteso e partecipato da tutto il mondo e lo dimostra il sempre crescente aumento delle nazioni partecipanti.
L’edizione numero 55 ha la firma di un giovane, ma già lanciatissimo critico d’arte, che da Busto Arsizio è volato prima a Milano (alla Fondazione Nicola Trussardi) poi a New York (al New Museum of Contemporary Art ) diventando una delle firme di riferimento per l’arte internazionale. Massimiliano Gioni, da mesi lavora alla mostra del Padiglione Italia dal titolo onirico di Palazzo Enciclopedico, ispirata all’utopistica idea creativa di  Marino Auriti  che nel 1955 depositò all’ufficio brevetti statunitense il progetto di un Palazzo Enciclopedico, un museo immaginario che avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell’umanità. Auriti progettò  un edificio di 136 piani che avrebbe dovuto raggiungere i 700 metri di altezza e occupare più di 16 isolati della città di Washington.

La Mostra formerà un unico  percorso espositivo che si articolerà dal Padiglione Centrale (Giardini)  all’Arsenale, con opere che spaziano dall’inizio del secolo scorso a oggi, e con molte nuove produzioni, includendo più di 150 artisti provenienti da 37 nazioni.

«L’impresa rimase incompiuta  –  racconta  Massimiliano Gioni  –  ma il sogno di una conoscenza universale e totalizzante attraversa la storia dell’arte e dell’umanità e accumuna personaggi eccentrici come Auriti a molti artisti, scrittori, scienziati e profeti che hanno cercato – spesso invano –  di costruire un’immagine del mondo capace di sintetizzarne l’infinita varietà e ricchezza.  Oggi, alle prese con il diluvio dell’informazione, questi tentativi di strutturare la conoscenza in sistemi omnicomprensivi ci appaiono ancora più necessari e ancor più disperati».

La mostra aprirà al pubblico da sabato  1 giugno  a  domenica  24 novembre 2013  ai Giardini e all’Arsenale. La Mostra sarà  affiancata  da  88  partecipazioni nazionali  negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono  10  i paesi presenti per la prima volta:  Angola, Bahamas,  Regno del Bahrain,  Costa d’Avorio,  Repubblica del Kosovo,  Kuwait,  Maldive, Paraguay,  Tuvalu e Santa Sede. Novità assoluta è la partecipazione della Santa Sede con una mostra allestita nelle Sale d’Armi, in quegli spazi che la Biennale sta restaurando per essere destinati a padiglioni durevoli.

Il Padiglione Italia in Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC  –  Direzione Generale per il paesaggio, le belle  arti, l’architettura e l’arte contemporanee  -è curato quest’anno da Bartolomeo Pietromarchi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2013
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