La Cimberio non ingrana, Venezia vince e allunga la serie

Brutto primo tempo dei biancorossi che concedono un parziale di 18-0 e non riescono più a risalire: finisce 84-72. Sabato sera si torna a Masnago (20,30),Varese ha un nuovo match-ball

Dal nostro inviato – La frase con cui Frank Vitucci sintetizza la quarta partita della serie playoff tra Varese e Venezia (e la prima sconfitta biancorossa, 84-72) racconta perfettamente il match: «Noi siamo entrati in campo per giocare, loro per vincere». Impossibile dar torto al coach: l’Umana ha infatti indirizzato il match fin dal principio, aggredendo con intelligenza una difesa ospite molle e poco concentrata, che ha lasciato scatenare un parziale di 18-0 fatto di tiri semplici cui Green e compagni hanno contrapposto un attacco confuso. Da lì in avanti rimontare è risultato impossibile, un po’ perché Venezia ha preso coraggio, un po’ perché la Cimberio si è affidata più ai nervi che al cervello: la dimostrazione si è avuta nei due attimi – nel secondo e nel terzo periodo – in cui gli ospiti sono riusciti a risalire la china. Dopo due minibreak interessanti i biancorossi hanno gettato palloni importanti restituendo all’Umana la possibilità (sfruttata) di imbastire i controparziali. E a quel punto neppure un ultimo periodo giocato a testa alta ha potuto contestare il verdetto conclusivo, quello del -12 della serata e del 3-1 della serie. Quarto di finale che, per altro, resta l’unico sbilanciato visto che anche Siena ha raggiunto Milano sul 2-2. Sabato comunque la sfida si rinnoverà, questa volta però in un PalaWhirlpool che dovrà dare il consueto apporto di rumori, calori e colori a favore di Varese. Se un passaggio a vuoto poteva essere preventivato (meglio oggi che l’altro ieri), sarebbe un delitto non sfruttare il match-ball casalingo. Lo dice anche Vitucci, lo sentono i giocatori che non vorranno certo subire una ripassata come quella del “Taliercio”. Si gioca alle 20,30, prevendite attive da venerdì pomeriggio.

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Quarti gara 4 - Umana - Cimberio 84-72 4 di 15

COLPO D’OCCHIO – Palazzetto pieno ma clima decisamente meno infuocato nel prepartita rispetto a martedì, come se i diluvi scatenati su Venezia (quello di punti scatenato dalla Cimberio e quello meteorologico) avessero placato la carica del pubblico. Non sarà così in seguito quando ci sarà anche un’interruzione per una pioggia di carta igienica sul parquet. Curiosamente la scritta che compare in tribuna al momento della presentazione è la stessa (“We Believe”) che campeggia sulle maglie dei tifosi di Varese per questi playoff. A due metri dal campo anche Carlo Recalcati, commentatore tecnico della Rai per la fase decisiva del campionato.

PALLA A DUE – Ancora una volta Vitucci – applaudito dal pubblico di casa – preferisce la strada certa (che porta a Talts) a quella incerta (Ivanov) e ripropone così gli stessi 12 giocatori di martedì. Regolarmente al suo posto anche Polonara, come annunciato alla vigilia: la caviglia regge e Achille va anche in quintetto. Mazzon non recupera Magro e comincia la partita di nuovo con Hubalek e Szewczyk sotto i tabelloni.

LA PARTITA – L’avvio sparato di Banks (foto di S. Raso) trae in inganno, perché Varese in un attimo vola sul 3-9 ma da lì in avanti smette sia di segnare sia di difendere. Ne nasce un parziale di 18-0 che ricorda sinistramente quello subito da Siena in Coppa Italia, aperto da quattro triple consecutive dell’Umana (scatenato Clark) e così alla prima pausa il tabellone suggerisce un clamoroso 31-18.
Venezia domina a rimbalzo, neutralizza titolari e riserve di un Vitucci incavolato nero e riparte allo stesso modo nel secondo periodo, anche perché i play biancorossi regalano perse che si tramutano in contropiedi senza quasi mai innescare i compagni in attacco. Eppure Varese per un istante pare riprendersi in concomitanza con il rientro di Ere: 5 punti del capitano e una tripla di Talts valgono il 45-32 (17′) ma quando Green e soci sprecano l’occasione del -10 la Cimberio rimette la testa sott’acqua. Il 10-1 negli ultimi 3′ è eloquente e vale il 52-33 dell’intervallo lungo.
Il quarto successivo all’intervallo ha un andamento simile al precedente: Venezia comanda con piglio e con un Diawara determinante, la Cimberio per un istante pare raccogliere le forze per tornare a correre (finalmente Green punge) ma basta un’inezia per rimettere nelle mani dell’Umana l’andamento della serata (73-53 al 30′).

IL FINALE – Vitucci prova comunque ad alternare i titolari, rimette in campo Ere (che però commetterà presto il quinto fallo) e Dunston, utile a mettere qualche punto sul tabellone. Però è soprattutto Sakota, beccatissimo dai tifosi locali, a produrre in fase d’attacco mentre Cerella mostra la faccia buona e si guadagna minuti veri. Lampi positivi (Varese raddrizza il bilancio a rimbalzo, una delle chiavi della vittoria veneziana) che però non cambiano l’andamento della gara: il vantaggio della Reyer si assottiglia un poco ma la squadra di Mazzon non perde mai la testa (né del punteggio, né in senso figurato) sino alla sirena che sancisce l’84-72 conclusivo. Varese mastica amaro ma sa di avere in mano un’occasione da non sprecare davanti ai suoi tifosi.

PREVENDITE – La Pallacanestro Varese ha comunicato le modalità di vendita dei biglietti di gara5. Tagliandi disponibili dalle 15 di venerdì nei canali consueti: Triple, agenzia Giuliani e Laudi, punti Charta della provincia e attraverso il servizio online del sito ufficiale. La prevendita rimarrà aperta fino alle 16 di sabato, poi biglietti ai botteghini del PalaWhirlpool dalle ore 19.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2013
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