“La vita è un miracolo: in troppi lo dimenticano”

La nascita come espressione della natura e dell'amore è stata raccontata da Ibu Robin Lim, ostetrica che opera a Bali, diventata famosa per il suo impegno tra i poveri

 «La vita è un miracolo. Se imparassimo tutti a meravigliarci davanti alla vita che si rinnova, nel mondo ci sarebbe più amore». 
Dell’amore e dell’affetto che ci dovrebbero circondare ha parlato Ibu Robin Lai, meglio nota come "l’ostetrica dai piedi scalzi",  di origine americana che vive a Bali dove dirige un consultorio per madri e famiglie bisognose. 
La sua, negli anni, è divetata una missione: rendere il più naturale possibile la nascita e limitare il ricorso alla medicina, soprattutto dove è a pagamento, come in Indonesia dove il tagli cesareo si paga. 

La popolare ostetrica, che è stata insignita del premio Alexander Lager nel 2006 e nominata tra i CNN Hero 2011, è stata ospite del centro di Informazione Maternità e Nascita il Melograno a Gallarate.
Davanti a una trentina di donne (presente anche qualche uomo) Ibu Lim ha posto l’accento sulla necessità di rendere più naturale il momento della nascita: «È un momento traumatico che oggi si tende a rendere violento con il taglio immediato del cordone ombelicale e l’allontanamento dalla madre. Uscire da un ambiente ovattato per ritrovarsi in un luogo nuovo, fatto di luci, voci e mani che ti prendono è uno shock. Se poi consideriamo che nella placenta è contenuto il sangue del neonato, staccarlo con un taglio netto vuol dire privare improvvisamente il bimbo di un terzo del suo patrimonio sanguineo. Dovete imporvi perchè lascino passare almeno un minuto e mezzo prima di tagliare il cordone, un tempo congruo perchè il piccolo guadagni ossigeno e ferro importanti per la sua nascita».

L’allattamento è il secondo fattore fondamentale che Ibu sollecita ai presenti: « La natura ha fatto in modo che il piccolo, con tutta la sua sacca placentale possa accoccolarsi e attaccarsi al seno della madre. È un’azione che va fatta subito per mantenere il rapporto nella coppia mamma bambino. Un neonato circondato da affetto sarà un adulto più attento e sensibile».

L’ostetrica indonesiana ha anche parlato del taglio cesareo, che a volte è una necessità imprescindibile: « Le donne che affrontano un taglio cesareo sono molto coraggiose perchè corrono rischi maggiori rispetto alle altre. Loro si sentono madri a metà ma andrebbero sostenute e con maggior affetto proprio per la loro forza d’animo». Su richiesta specifica di una donna gravida, Ibu ha affrontato le linee guida mondiali che impongono di somministrare l’ossitocina prima del parto per diminuire i rischi dell’emorragia: « L’ossitocina altro non è che l’ormone dell’amore. Con più affetto e sostegno da parte di chi circonda la gravida, ci sarebbero meno rischi. Ricordiamoci che la nascita poggia su tre gambe per rimanere salda: la natura, la medicina e l’amore».

Le sue storie, i suoi consigli, il suo insegnamento d’amore sono contenuti in due libri che Ibu Robin Lim ha scritto e che hanno avuto la traduzione italiana: "Dopo la nascita del bambino" e "Il libro della placenta – Il Chakra dimenticato". 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2013
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