Cremazione? un diritto

Il consigliere Uslenghi ha presentato un’istanza per portare all’attenzione di tutti il problema della mancanza di un forno crematorio nella zona

Il consigliere comunale di minoranza Carlo Uslenghi prosegue nelle piccole battaglie: dopo aver portato all’attenzione pubblica il problema della caserma dei carabinieri, nonchè quello del parcheggio di piazza del popolo, Uslenghi ha ora presentato un’istanza per far cessare l’acquisizione di terreni per il mega cimitero delle Ceppine, proponendo in alternativa, la costruzione di un forno crematorio.

Rifacendosi a una legge approvata lo scorso 30 marzo, il capogruppo di Città Nuova sostiene che vi sarebbe un grosso risparmio per le casse comunali: 2 miliardi la spesa prevista per il nuovo cimitero; 500 milioni, invece, per mettere in piedi il forno crematorio.

“La legge, rispetto al passato, prevede oggi che i parenti possano portare a casa le ceneri del loro defunto oppure disperderle in natura” spiega Uslenghi: “E’ un fatto assolutamente nuovo per il quale, ai sensi dell’art. 7 della sopra indicata legge: “I Comuni provvedono a fornire ai cittadini residenti nel proprio territorio le informazioni sulle diverse pratiche funerarie previste dall’ordinamento…”

Oltre a essere accettata dalla Chiesa, purchè seguita dal rito religioso, la pratica della cremazione eliminerebbe non pochi disagi dovuti soprattutto ai tempi: infatti, la salma se non decomposta (dopo 10 anni se interrata, dopo 35 se in tomba) deve essere messa in un’altra bara e di nuovo inumato in terra: “E’ dignità questa? E’ rispetto del corpo, della morte?”

“Ritengo assolutamente inutile procedere alla costruzione del cimitero delle Ceppine, uno spreco di risorse pubbliche per la costruzione, e la successiva gestione, di un’area cimiteriale molto ampia, mentre invece i denari pubblici dovrebbero essere spesi per la città dei vivi, seppur nel rispetto della morte e dei luoghi del riposo eterno, il cimitero, che oggi, nel prendere atto di una civiltà e di una cultura nuova e diversa rispetto al passato, potrebbe essere anche un angolo della nostra abitazione dove custodire le ceneri dei nostri cari, così come previsto dalla legge appena entrata in vigore, in attesa di alcuni decreti attuativi”.

Grazie all’istanza presentata dal gruppo città nuova e firmata da Carlo Uslenghi e Alfio Plebani, la questione si discuterà in commissione territorio, sede nella quale l’attuale amministrazione esporrà il proprio punto di vista.

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Pubblicato il 28 Maggio 2001
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