Le minoranze abbandonano l’aula sulla questione del nuovo statuto

L’approvazione dello statuto e la nomina dei rappresentanti in seno alla Comunità Montana i punti principali dell’ultima assemblea cittadina

I primi dissapori tra maggioranza e opposizione nel consiglio comunale di Cocquio Trevisago si sono vissuti nella seduta di ieri sera, che aveva tra i principali punti all’ordine del giorno la nomina dei consiglieri che rappresenteranno il paese in Comunità Montana, oltre all’adozione del nuovo statuto comunale.

Si è così sciolto il nodo sul nome che tra le minoranze andrà presso l’Ente montano di piazza Marconi, a Cuveglio: è stato infatti riconfermato il leghista Giuseppe Barra, che l’ha spuntata con tre voti sulla rappresentante dell’altro gruppo consiliare di minoranza Giovanna Meloni, del "Mulino". Barra rimane quindi ai vertici della Comunità Montana della Valcuvia, dove oltre e ricoprire la carica di assessore alla cultura e al turismo è anche il vice presidente. Spetterà ora all’assemblea Comunitaria, che si riunirà a breve per approvare il conto consuntivo, decidere il da farsi dopo la seduta di lunedì scorso, dove il gruppo della Lega ha lasciato deserti i banchi della minoranza.

Il sindaco Molinari e il consigliere Macando sono i rappresentanti della maggioranza che andranno in Comunità Montana.

Un altro punto molto dibattuto è stato quello relativo ai criteri che il sindaco dovrà adottare per la nomina dei consiglieri comunali presso Enti, Aziende e Istituzioni, ovvero i rappresentanti presso il "Bacino Imbifero Montano", presso la "Commissione Alloggi Popoalri" e quella di nomina dei "Giudici Popolari": all’unanimità è passato il criterio dell’equa rappresentatività della minoranza qualora i gruppi di minoranza siano più di uno.

Oltre all’approvazione di un piano esecutivo per l’utilizzazione del comparto "D5", nei pressi del centro commerciale, già adottato nel marzo di quest’anno, il punto centrale che ha creato tensioni tra maggioranza e opposizione è stato lo statuto.

Sia il gruppo della Lega, che quello del Mulino hanno infatti proposto la cancellazione del punto all’ordine del giorno per dare la possibilità al più presto di creare un nuovo statuto mediante l’istituzione di una commissione ad hoc.

Le motivazioni di questa richiesta sono da ricercarsi, a detta della consigliera Meloni e del consigliere Barra, nella presenza di norme, nel nuovo statuto, che permetteranno di rendere valide le sedute dell’assemblea cittadina con la presenza di solo un terzo dei consiglieri (contro la prassi consolidata dalla maggior parte dei regolamenti comunali che prevede almeno il 50% più uno dei componenti l’organo).

A quel punto il sindaco ha deciso di dare comunque spazio alla votazione, garantendo tuttavia a breve l’istituzione di una commissione per la redazione di un nuovo statuto. Questa presa di posizione della maggioranza ha provocato l’abbandono dell’aula da parte dei due gruppi d’opposizione.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Giugno 2001
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