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Giovane e inesperto, soggetto più degli altri agli infortuni. È questo l’identikit del lavoratore interinale uscito da uno studio della Camera del lavoro di Milano. Nel 2000 in tutta Italia ne sono stati assunti 470 mila, più del doppio rispetto all’anno passato, ma è anche cresciuto il numero degli infortuni che, sempre lo scorso anno, è stato di 6572: il 95,7 per cento riguarda operai e solo 235 incidenti ha coinvolto impiegati. "Un dato che abbiamo registrato anche noi in provincia di Varese – spiega Umberto Colombo della segreteria della Cgil -. Purtroppo sta accadendo ciò che abbiamo sempre temuto: spesso i giovani operai vengono chiamati per sostituire lavoratori assenti e l’impegno può durare anche una sola settimana, troppo poco per imparare qualunque cosa. La legge impone che il lavoratore venga informato dei rischi ma non sempre viene fatto; inoltre chi accetta l’impiego spesso non può rifiutarsi di svolgere mansioni pericolose". E si sa non sempre il lavoro si svolge in tutta sicurezza, soprattutto quando è richiesta la massima produttività e le macchine vengono utilizzate a pieno regime. Pochi gli impiegati: sono quasi sempre operai, 315 mila sul territorio nazionale, e meno della metà sono metalmeccanici. "La situazione è migliorata rispetto a qualche anno fa quando a farla da padroni erano le cooperative o il lavoro nero ma siamo ancora lontani dalla perfezione", dice ancora Umberto Colombo. "Il nostro compito è proprio quello di vigilare sull’applicazione della legge che è una legge buona in linea di massima se non viene ‘aggirata’ ". E nel mirino dei sindacati finiscono spesso le grandi fabbriche: "È per questo che è indispensabile la collaborazione con la struttura sindacale della fabbrica. Il primo controllo lo devono svolgere loro". Secondo lo studio della Camera del lavoro di Milano sono soggetti a incidenti gli operai più giovani: il 41,4 per cento ha meno di 25 anni. Un quarto degli infortuni riguarda extracomunitari. Per questo, e molto altro, le agenzie di lavoro interinale non piacciono alle "tute bianche" scese in campo contro il G8. <Quello delle agenzie di lavoro temporaneo era uno strumento in uso in altri Paesi europei e quindi l’Italia non poteva ignorarlo. Ma siamo alle solite: è l’applicazione che oggi, in alcuni casi, lascia a desiderare. Si pensi soltanto che la legge diceva espressamente che non si dovevano abbassare le qualifiche. Questo non sta avvenendo.Oppure, per fare un altro esempio, il periodo di prova viene prolungato oltre il legittimo>. La Cgil ha una sezione, la Nidil, per tutelare i lavoratori interinali. Lo sportello, gestito da Frank Garrì, è aperto tutti i venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.15 e il numero di telefono è 0332 / 276236.
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