Antenna Wind: le prime 400 firme arrivano in comune

Opposizione di nuovo all’attacco contro il posizionamento dei ripetitori per i segnali dei telefonini. Il capogruppo: «se necessario adiremo alle vie legali per la tutela della salute dei cittadini»

Sono state presentate martedì primo agosto le prime 400 firme raccolte dal gruppo consiliare di minoranza del comune di Cuveglio che, come si ricorderà, sta portando avanti una campagna per opporsi al posizionamento di un’antenna Wind per telefonini in località Sant’Anna.

Oltre alla mobilitazione portata avanti da un gruppo di quattro medici di base, infatti, la protesta innescata in consiglio comunale dal gruppo di minoranza è ora giunta tra i cittadini che in molti – le 400 firme sono dei soli residenti – hanno deciso di appoggiare per opporsi alla creazione dell’impianto.

«Una prima vittoria rispetto a ciò che chiedevamo è già da registrarsi – afferma Romeo Ciglia, capogruppo di minoranza – : l’amministrazione comunale ha infatti revocato la delibera n° 61 del 2 maggio scorso con la quale veniva di fatto approvata la bozza del contratto di locazione con la Siemens Information and Communication Network S.p.A. che costituiva a nostro avviso un pericoloso precedente vincolante per il comune».
Se il primo dei punti richiesti dalla minoranza è stato accolto dall’amministrazione Paglia, rimangono altre due questioni sulle quali l’opposizione consigliare vorrebbe maggior chiarezza.
«Certamente una delle nostre richieste consiste nella misurazione, da parte di un’autorità sanitaria competente come l’ARPA o l’ASL degli attuali livelli di inquinamento elettromagnetico del territorio comunale nelle varie zone abitate: non va infatti dimenticato che esistono altre numerose fonti di emissioni "invisibili" che potrebbero però mettere a repentaglio la salute dei cittadini – continua Ciglia. Inoltre vorremmo che la materia venisse regolamentata, come già previsto dalla legislazione statale e regionale, assicurando prioritariamente la sicurezza dei cittadini».

La questione sembra quindi assestarsi su posizioni favorevoli alla minoranze e sarà ora da verificare quali sono i prossimi passi che l’amministrazione vorrà prendere anche a fronte delle numerose firme – 800 tra residenti e non – che i quattro medici di base stanno ancora raccogliendo.
«Una cosa è certa – conclude Ciglia – : in questo momento stiamo utilizzando tutti gli strumenti di cui disponiamo, anche come consiglieri comunali, per cercare una soluzione al problema identificando soluzioni concrete. Qualora la bontà delle nostre proposte non venisse valutata non esiteremmo ad adire alle autorità competenti per la protezione della salute dei cittadini».

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Pubblicato il 02 Agosto 2001
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