“La prontezza del dirigente accompagnatore ha salvato la vita al nostro giocatore”

Storia di uno scontro di gioco fortuito durante una partita juniores che poteva trasformarsi in tragedia. E che invece si è rivelato un momento di grande umanità da parte di tante persone coinvolte (foto di repertorio)

foto calcio infortunio | da Pixabay

Uno scontro di gioco fortuito su un campo di provincia, un’intuizione decisiva da parte di un dirigente, un intervento d’urgenza a scongiurare il peggio. E da una possibile tragedia si è passati a una vicenda bella da raccontare con tante persone coinvolte e con un lieto fine che non era per nulla scontato.

Lo scenario è quello di una partita juniores disputata a Mercallo, tra i padroni di casa e il Gazzada Schianno. Il cronometro dell’arbitro ha quasi terminato la sua corsa, anche del recupero, quando due ragazzi contendono un pallone impennatosi sul campo ma finiscono per scontrarsi. Una “capocciata” fortuita, come accade spesso: i due si rialzano ma il giovane portacolori del Gazzada – poco più di 16 anni – subito dopo barcolla nell’effettuare una rimessa e deve essere sorretto dai dirigenti della formazione avversaria davanti alla panchina. Foto di Alexander Fox | PlaNet Fox da Pixabay

Il giovane però si riprende, l’arbitro fischia la fine e i 22 si stringono la mano e vanno in doccia. Durante il viaggio di ritorno però il ragazzo, che ha un bernoccolo evidente su cui ha applicato la borsa del ghiaccio, inizia a sentirsi male, accusa dolori. Vomita. A guidare l’auto è il dirigente accompagnatore della squadra, Walter Boldrini, che non ha neppure un momento di esitazione e accelera in direzione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese. «Un’intuizione e una prontezza decisive: Walter ha salvato una vita» racconta dieci giorni dopo Riccardo Marcon, l’allenatore della Juniores del Gazzada Schianno, ancora scosso ma anche sollevato per come si è evoluta la storia.

«Il nostro ragazzo è stato ricoverato d’urgenza e – dopo aver avvisato i familiari – operato alla testa dove era in corso un’emorragia. Dopo l’intervento è stato tenuto in terapia intensiva, abbiamo vissuto giorni di grande apprensione ma ora è in procinto di tornare a casa e sta bene. Io non ho dormito due notti pensando al fatto che pochi minuti prima dell’incidente mi aveva chiesto il cambio, ma non avevo altri nel suo ruolo e gli avevo detto di resistere fino al termine. Poco dopo è avvenuto lo scontro: figuratevi come mi sono sentito».

Fino a qui però, abbiamo riportato la cronaca di quanto accaduto; mister Marcon però ha altro da raccontare, quello che riguarda il dopo, e sono parole di gratitudine. Riguardano la vicinanza, l’attenzione, il calore intorno al giocatore ferito e alla società di appartenenza. «Nei giorni scorsi sono accadute cose bellissime. Il Mercallo, innanzitutto, si è informato più volte attraverso il suo presidente: si sono dimostrate persone sensibili e attente oltre che corrette. E anche l’arbitro dell’incontro è stata una persona squisita e disponibile».

Ma non finisce qui: «Per ragioni legate al referto e all’assicurazione avevo chiamato in Federazione e ho spiegato l’accaduto al presidente provinciale, Sebastiano Platania. Lui si è subito mosso, è andato in ospedale per incontrare i genitori del ragazzo che, in quel momento, non poteva ricevere visite esterne. Poi, quando è stato possibile, è tornato per parlare con lui portando in dono un pallone e facendolo parlare al telefono con Valentina Battistini, la presidente di FIGC Lombardia che lo ha invitato per la partita che la Nazionale disputerà a Bergamo: un omaggio graditissimo».

Varese, la Lombardia e infine la Serie A. «E poi – conclude Marcon – grazie allo zio del ragazzo, sono arrivati diversi videomessaggi da parte dei giocatori del Sassuolo, la squadra per cui lui fa il tifo. Sono stati anch’essi molto gentili, molto carini e hanno dato un’ulteriore spinta per stare meglio. Ora lo aspettiamo al campo e siamo felici di come sia andata». Tante volte, sui campi di provincia, arrivano notizie pesanti e fastidiose. Qualche volta però, sulle zolle dure e fangose, nascono ancora i fiori.

FIGLI DI UN GOL MINORE – Il nostro podcast dedicato al pallone di provincia che qualche volta si intreccia con il grande calcio.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 03 Marzo 2026
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