La solidarietà e la condanna del consiglio comunale

Il consiglio vota all'unanimità un ordine del giorno che condanna gli attentati terroristici che hanno colpito gli Stati Uniti

Anche il comune di Sesto Calende esprime commozione e solidarietà agli Stati Uniti. In occasione dell’utlimo consiglio comunale i rappresentanti dei cittadini sestesi hanno osservato alcuni minuti di silenzio e votato all’unanimità un documento comune sulla tragedia degli attentati terroristici. Cordoglio per le vittime e solidarietà al popolo americano e al suo governo, questi i punti iniziali del documento, che ha ricevuto il consenso di tutta l’assemblea. Assemblea che si è unita

"alla condanna più ferma, espressa da tutto il mondo civile,  degli atti criminali che segnano un  passaggio ad un’inaudita gravità di odio e violenza, che anima le azioni dei nemici della pace e della democrazia e – si legge ancora nel documento –

si riconosce nelle espressioni di partecipazione e di indirizzo politico espresse dalle Istituzioni Repubblicane, dal Capo dello Stato, dal Governo, dal Parlamento e ne condivide lo spirito di compostezza e di unità che le ha ispirate, auspica che gli S.U. d’America, assistititi dalla solidarietà fattiva degli alleati e confortati dall’intera comunità mondiale sappiano reagire con la necessaria misura di fermezza e di giustizia e – in conclusione – auspica che, in questo momento difficile della vita internazionale, ogni nazione, ogni governo, ogni uomo libero sappiano agire in modo  responsabile e coraggioso per un recupero di quei valori universali di civiltà e fratellanza che appare indispensabile di fronte a quanto è accaduto".

Lo stesso cordoglio e la stessa solidarietà sono stati ribaditi nell’intervento iniziale del sindaco Roberto Caielli. "Siamo tutti americani": non lo ha detto nel suo discorso, ma il senso un po’ voleva essere questo.

"Tutto questo è accompagnato da un sentimento di offesa per il modo vile che è stato adottato per colpire, da un sentimento di angoscia che deriva dalla riflessione che quando si arriva ad attaccare in modo così brutale la più grande potenza militare ed economica si colpisce tutti – ha detto infatti Caielli – non solo il popolo e la democrazia degli S. U., ma il mondo intero". Ma l’invito è anche quello a non non cedere nè alla paura, ma tanto meno all’odio cieco.

"Nemmeno possiamo rifugiarci nell’illusione di poter difendere il nostro mondo circondandolo da una cintura di sicurezza militare che può dimostrarsi tragicamente impotente". La conclusione è un invito alla collaborazione: "anche  in un momento come questo, in cui pare prevalere il disordine e la negazione di ogni valore, non è retorico pensare all’importanza della cooperazione, della collaborazione del rendersi conto che tutti abbiamo bisogno di tutti.

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Pubblicato il 20 Settembre 2001
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