Ampio successo per la mostra-mercato missionaria
I proventi delle vendite andranno devoluti a favore di una serie di progetti dedicati alle popolazioni dei paesi in via di sviluppo
| Si svolge in questi giorni presso la palestra di piazza della Vittoria a Gemonio la tradizionale mostra mercato dedicata alle missioni africane che da decenni permette ai volontari del locale gruppo missionario di sovvenzionare progetti destinati ai Paesi in via di sviluppo.
"E’ dal 1972 che questa mostra mercato di artigianato etnico viene proposta agli abitanti di Gemonio e a quanti vengono a farci visita dai paesi vicini" – afferma la signora Enrica Pezzoli, una delle organizzatrici che in prima persona si reca nelle missioni africane per dare il suo contributo. Tra i prodotti venduti sono presenti diversi articoli creati direttamente in loco, come alcune bambole provenienti dall’Uganda e confezionate dalle mogli delle vittime dell’AIDS o dell’ebola. Oppure delle stuoiette fatte a mano sempre da donne che vivono drammi quotidiani e che grazie ai nostri fondi e all’opera dei missionari hanno modo di sostentarsi". Quest’anno, come tutti gli anni è da segnalare un grande successo per la mostra mercato. Si trova infatti un po’ di tutto al mercatino missionario. E soprattutto quello che stupisce è la varietà di provenienza dei materiali. Si va infatti dalle maschere d’arte africana in ebano ai lavori in pietra saponaria che ritraggono gli animali della savana, alle scacchiere in terracotta provenienti dal Maghreb o all’avorio – pochissimo e proveniente da vecchie collezioni – che si può ancora trovare. E poi i tappeti iraniani, i cappelli andini in lana e una singolare raccolta di presepi – oramai decimata dall’avvicinarsi delle festività natalizie – anch’essi provenienti dalle diverse parti del mondo, con San Giuseppe che porta il cappello tipico della Bolivia o la Madonna con gli occhi a mandorla. E poi le conserve e le marmellate prodotte dalle diverse persone di Gemonio che danno una mano per allestire la mostra mercato. Diverse sono le opere fino ad oggi realizzate coi proventi di questa vendita missionaria. Parte della raccolta fondi verrà destinata anche alla ristrutturazione della chiesa romanica di San Pietro, a Gemonio, dove si sono formate alcune crepe. Da segnalare il progetto "contributo allo studio per un bambino africano": col versamento di 100.000 lire è difatti possibile pagare un anno di scuola a un bimbo dell’Africa. La mostra rimarrà aperta fino all’11 novembre. Orari dal lunedì a giovedì dalle 15 alle 19, venerdì e sabato dalle 15 alle 22. Domenica e festivi 9-12, 15-22. |
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