Lista Buffoni: «Siamo senza parole»

Marco Masci chiede spiegazioni e condanna lo scavalcamento del consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo davvero "senza parole" e non ce ne voglia Vasco Rossi nè l’assessore Caravati: vogliamo capire bene. Sulla questione Planet Soul di Gallarate (Melo) credevamo di averle dette e messe per iscritto nel Consiglio Comunale di martedì 27 novembre al fine di contribuire a trovare una soluzione: tramite un nostro fondamentale emendamento si è addivenuti ad un forte accordo tra vari gruppi politici al fine di: 1) verificare con i responsabili del Melo che "amministrativamente" sia tutto a posto e se qualcosa v’è da "mettere a posto" lo si metta a posto; 2) garantire libere e legali iniziative presso il Planet Soul e, parimenti, la tranquillità di chi abita in zona, di chi è in ospedale, la rimozione di eventuali automobili parcheggiate "selvaggiamente" e l’attenzione massima per evitare l’uso e l’abuso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti. Sull’ultimo punto: un locale tipo il Planet Soul al massimo concorre a ridurre e non incrementare, non essendo un satanico centro sociale con fini di spaccio di alcool e droghe, quanto un "ramo" del centro di cooperazione sociale Il Melo che definirei un centro d’unione tra generazioni. Politicamente, inoltre, in Consiglio Comunale si è approvato un documento dello specificato tenore: per amor di verità e correttezza Forza Italia, tramite suo ulteriore emendamento, ha contribuito a creare questo sensato castello politico-amministrativo; l’assessore Bongini (servizi sociali), leghista, era e, credo, sia tuttora pronto a utili decisivi dialoghi. Chi scrive, per tornare al 27 novembre, torna a casa, soddisfatto per aver con il proprio gruppo "Movimento Andrea Buffoni" contribuito a "risolvere la situazione", conscio che la via intrapresa sia quella giusta e politicamente tranquillo in quanto "larga maggioranza" così la pensa. Il 28-29-30 novembre sono altri giorni e si vede. Ora, non siamo giudici, non vogliamo passare per quelli che esprimono solidarietà di convenienza a chiunque, non abbiamo interessi particolari per il Melo e, però, siamo attenti consiglieri comunali, abbiamo creduto opportuno ragionare con il Melo e per il Melo in modo costruttivo, tecnico, pragmatico, votando per quanto ritenuto giusto e siamo interessati pubblicamente e socialmente a quanto ivi accade, come consilieri comunali e prima ancora come cittadini di Gallarate. In politica vi sono atti amministrativi e atti politici, è vero. Giunta e Consiglio Comunale sono due organi distinti, è vero. Ciascun assessore deve godere della propria autonomia, è sacrosanto e atti amministrativi soprattutto se dovuti non devono essere bloccati da chicchessia. Però…uscendo da crociate tra destra e sinistra…uscendo da scenari di piccola politica… perchè l’assessore Caravati (AN), semplicemente non ha detto al Consiglio che di lì a poche ore sarebbe stato notificata "l’ordinanza di chiusura"? Contestiamo radicalmente il metodo, saremo attenti al merito. Se tale atto è amministrativamente dovuto lo diranno i tribunali, non potranno però dire i giudici perchè politicamente a noi consiglieri, al Melo, ai giovani, alla città non è stato detto con estrema chiarezza, nel momento in cui si preparava un documento importante che ha richiesto addirittura una sospensione dei lavori consiliari per riunire subito i capogruppo di ogni compagine politica, che si stava per ingiungere la cessazione delle attività. Nessuno ora vuole distribuire torti e ragioni, l’assessore Caravati, rappresentante di AN in giunta, se lo riterrà opportuno, entrerà nel merito e il gruppo consiliare di AN, che formalmente ha accettato l’eliminazione di provvedimenti censorii e di chiusura del Melo, si esprimeranno, se del caso. Dopo questo mix amministrativo-politico in cui davvero si fatica a scindere quanto è dovuto, quanto è voluto, quanto rientra nel campo delle autorizzazioni amministrative, quanto è fatto politico, quanto è fatto sociale, restiamo in attesa di chiarimenti dall’assessore e attendiamo a breve la convocazione della commissione Attività economiche, sede politica opportuna ove opereremo con oculata ragione amministrativa e cuore sociale. Rassicuriamo il Melo ed i suoi frequentatori che così come abbiamo trovato le parole in Consiglio Comunale il 27 novembre, così come oggi restiamo "senza parole", le torneremo a trovare nelle dette sedi competenti e apriremo bene le orecchie per sentire i ragionamenti e le ragioni dell’assessore Caravati, com’è giusto che sia.. Il tutto senza apriorismi ideologici, senza ridicoli anatemi fascisti o comunisti, senza voler giocare politicamente la carta Planet Soul (cioè per guadagnare simpatia o voti) ma al fine di evitare la sfiducia dei giovani e dei meno giovani nei confronti del Palazzo e dei suoi rappresentanti. Con fermezza e fiducia…

Movimento Andrea Buffoni Dott. Marco Masci

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Pubblicato il 03 Dicembre 2001
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