Dalla regione incentivi per realizzare asili nido aziendali
Presentato da Forza Italia un nuovo Progetto di legge per sostenere concretamente le madri lavoratrici, le famiglie ma anche le piccole e medie imprese del territorio
Incentivi concreti per la creazione di asili nido presso aziende o enti, questa la proposta del consigliere regionale di Forza Italia Stefano Maullu, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Milano.
Il questo modo la Regione Lombardia intende rendersi protagonista nel settore dell’infanzia con un aiuto concreto alle donne che lavorano in primo luogo, alle famiglie, ma anche alle piccole e medie imprese del territorio.
L’idea, che parte da Forza Italia, ma che è anche incentivata dalla Legge "Tremonti bis", che inserisce questa voce tra gli investimenti agevolabili, propone la realizzazione di asili nido, micro nidi e altri servizi per l’infanzia da zero a tre anni, per permettere alle neo mamme di avanzare nella carriera lavorativa e insieme stare vicine al proprio figlio.
"E’ un modo per semplificare la vita a tante donne lombarde che lavorano senza rinunciare a essere mamme – spiega il consigliere Maullu. I problemi per chi vuole conciliare impegni professionali e maternità sono tanti: dalle liste d’attesa infinite per chi aspira a un posto nei nidi convenzionali, al tempo sprecato negli spostamenti, agli orari che non sempre coincidono. Il nido aziendale è in questo caso una soluzione che può migliorare la qualità della vita di tante famiglie. Vogliamo agevolare il compito dei genitori attraverso un’organizzazione che consenta al padre e alla madre di avere frequenti momenti di incontro con i figli. Con questa iniziativa intendiamo inoltre dare un sostegno concreto alle piccole e medie aziende che sono l’ossatura del sistema economico lombardo".
Le nascite in Italia oggi sono in considerevole aumento, nel 2000 le famiglie con figli da 0 a 3 anni e con entrambi i genitori occupati erano il 54% e l’11% quelle mono-genitoriali. Le neo mamme hanno mediamente più di trent’anni, occupano posizioni sempre più determinanti all’interno delle aziende e le assenze per maternità creano sempre più vuoti considerevoli e problemi alle aziende.
La creazione di nidi aziendali, che in altri paesi europei è pratica diffusa e incentivata dallo stato, vive oggi tra l’atro anche un momento favorevole: la Legge "Tremonti bis" inserisce questa voce tra gli investimenti agevolabili e la nuova Finanziaria prevede un finanziamento di 600 miliardi ad hoc, che con ogni probabilità, dopo la modifica del titolo V della Costituzione, saranno gestiti dalle regioni.
Tutte premesse queste che fanno ben sperare per una rapida approvazione del progetto di legge, che va ad integrarsi alla legge regionale sulla famiglia del ’99.
"Il progetto è stato depositato due giorni fa – conclude Stefano Maullu – e ci vorranno almeno un paio di mesi di iter burocratico per andare in Commissione.
L’idea è stata colta positivamente da molti, poiché si tratta di un buco normativo che è stato colmato, va incontro a un’esigenza forte della nostra società che non si può più trascurare, in linea con ciò che la Regione già sta facendo per la famiglia".
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