«I Ds non temono innovazioni e sperimentazioni»

Varese – Intervento di Daniele Marantelli sulla situazione politica varesina

Non sono già così vecchio da dimenticare che Varese è la mia città, dove sono nato, ho lavorato, sono stato dieci anni in Consiglio comunale e sono stato rieletto in Consiglio regionale nel 2000 con un consenso personale più che raddoppiato rispetto al 1995. Il rispetto del ruolo di chi ha svolto benissimo la funzione di capogruppo dei DS in Consiglio comunale come Sandro Azzali, che gode di tutta la mia stima politica e personale, non significa essere indifferenti ai compiti che i DS e l’Ulivo devono affrontare nella città capoluogo. Semmai l’essere diventato componente della Segreteria regionale e della Direzione Nazionale dei DS mi induce a sottolineare quanta distanza corre tra i roboanti annunci della Casa delle libertà in campagna elettorale e gli impegni mantenuti dal governo: il falso in bilancio, la legge sulle rogatorie, l’attacco ai diritti dei lavoratori e dei pensionati, la beffa degli aumenti delle pensioni minime a un milione, l’aumento delle tasse. Lo stesso governo regionale ha aumentato le tasse infliggendo una stangata di 600 miliardi ai cittadini lombardi e ha tentato di centralizzare tutti i temi più importanti ( sanità, ambiente, case popolari ) mortificando, in maniera inaccettabile, i poteri degli enti locali. E’ in questo contesto che si colloca l’appuntamento del 26 maggio. A Varese siamo alla vigilia della più grande spartizione di potere che si ricordi dalla stagione che ha preceduto Tangentopoli. Spartizione ancora potenziale e ipotetica perché, per fortuna, i cittadini possono evitare che ciò accada. Noi che abbiamo esperienza abbiamo il dovere di segnalare, in modo chiaro, all’opinione pubblica ciò che bolle in pentola. Sentiamo già sussurrare “a me il Presidente della Provincia, a te il Sindaco, al CCD l’Assessore, ad AN il consigliere di amministrazione dell’ente x o y”. La cosiddetta Casa delle libertà si appresta a stipulare un accordo di potere che potrebbe mortificare in maniera irreparabile la libertà del cittadino comune che chiede il rispetto dei suoi sacrosanti diritti, del cittadino imprenditore che partecipa ad un appalto, del cittadino professionista che realizza un progetto. Questa è la ragione vera che sollecita Bossi ad alzare il prezzo che la destra deve pagare per il suo appoggio incondizionato. C’è poi la preoccupazione per i sondaggi che danno la Lega in costante e inesorabile discesa a causa dell’evidente tentativo di Forza Italia di metabolizzarla, normalizzarla ed inglobarla elettoralmente. Di fronte a questo scenario Varese assume un valore simbolico per la Lega. E’ il suo ultimo fortino. Ed è qui che il centro – sinistra deve organizzare il massimo di controffensiva. La città è cambiata molto grazie a decisioni del centro – sinistra: finanziamento del nuovo ospedale ( D’Alema ), istituzione dell’Università autonoma ( Berlinguer ), risanamento del lago di Varese ( governo dell’Ulivo ). Ma, dopo la fine della fase industriale ( Aermacchi, Densi, Calzaturificio di Varese, ecc. ), la nuova vocazione turistica, commerciale e culturale non è stata accompagnata da un governo locale di qualità: nessun intervento infrastrutturale, collegamenti con Malpensa inadeguati traffico caotico, pregevoli caratteristiche ambientali messe in discussione invece di essere valorizzate. Insomma nessun progetto di ampio respiro. La vicenda del Teatro è sintomatica di improvvisazione e scarsa progettualità. Berlino ha chiamato i migliori architetti del mondo. Varese non è Berlino. Ma sicuramente merita e può permettersi un Teatro stabile, non uno provvisorio, concepito in funzione elettorale. Forza Italia l’alleato che, a parole, afferma di garantire alla Lega modernità e dinamismo, in realtà si è caratterizzata solamente per un’occupazione sistematica di poltrone all’insegna del clientelismo. La Lega è profondamente divisa al suo interno. Il Sindaco delegittimato ripetutamente dal suo partito persino su aspetti fondamentali come il bilancio. Varese sta pagando un prezzo altissimo all’incapacità amministrativa di questi signori. Occorre reagire. Occorre alzare la testa. E’ giusto che gli elettori pretendano che il centro – sinistra, che esprime energie importanti nella città, abbandoni logiche vecchie, divisioni datate, rendite di posizione, anche individuali, perché non sono più giustificabili. Questo è il tempo del coraggio, dell’impegno, della piena assunzione del gusto per una sfida che si può vincere. Abbiamo dalla nostra parte la cultura, l’esperienza, la ragione e il cuore di persone adatte all’impresa. Perciò desidero lanciare un appello a tutte le forze che non si rassegnano ad accettare la stagione affaristico – clientelare dopo quella della mediocre inconcludenza. Il centro – sinistra è in surplace da troppi giorni. E’ giunto il tempo di lanciare la volata. Chi ha più responsabilità ha il dovere di assolvere pienamente la funzione di leader. La leadership richiede coerenza e chiarezza di obiettivi ma anche tenace ricerca del dialogo e della mediazione. Chi dispone di solidi principi non deve temere il confronto con forze, energie, ipotesi politiche anche diverse. Questo confronto va avviato rapidamente. Noi siamo ancorati saldamente e solidamente nel centro – sinistra. Non temiamo innovazioni ed esperimenti. Anzi, spesso, le abbiamo promosse. Siamo leali nell’Ulivo e con tutte le personalità che si impegneranno con noi. I DS, a Varese, come ovunque, sono sinonimo di lealtà e serietà. E’ con questo spirito che, nei prossimi giorni, promuoveremo una riflessione sul capoluogo. E’ nostra intenzione invitare a questa riflessione uomini della cultura, dell’impresa, del lavoro, dell’associazionismo, del volontariato, del mondo giovanile. Altro che abbandono! C’è tutta la volontà di dare un contributo al mio partito, all’Ulivo e ad una città che deve sprovincializzarsi ed assumere un profilo ed una dimensione pienamente europea.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 14 Febbraio 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.