Legalità e giustizia, Varese riflette con Caselli

Da domani venerdì 22 febbraio fino al 28 una serie di appuntamenti importanti con personaggi di primo piano

Cento passi nella giustizia. A dieci anni da Tangentopoli il dibattito si è riacceso e in questi giorni Varese ospiterà i personaggi di primo piano, protagonisti degli ultimi anni della storia giudiziaria del nostro Paese. 
Si parte da Giancarlo Caselli per arrivare, in ordine di tempo, a Giovanni Impastato fratello di Giuseppe Impastato il militante di Democrazia Proletaria, assassinato a Cinisi, 20 chilometri da Palermo, nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978. 
Ma non mancherà neppure Marcello Dell’Utri, il senatore di Forza Italia, che domani, venerdì 22 febbraio (ore 20.30), a Villa Ponti inaugurerà "Il Circolo" , la sede varesina di una serie di centri culturali che Dell’Utri intende aprire in tutta Italia. Il tema della serata è però "Giustizia ed utopia" e il discorso verrà affrontato partendo dalla rilettura di Socrate, della sua vicenda e dell’attualità del suo messaggio.  

Meritano senza dubbio un’attenzione particolare le iniziative organizzate dai ragazzi dell’Insubria appartenenti alla Lista Studenti Democratici. Venerdì 22 febbraio alle ore 21 nell’aula Magna dell’Università dell’Insubria (via Ravasi 2 a Varese ) verrà proiettato il film "I cento passi" del regista Marco Tullio Giordana. Seguirà un dibattito condotto dal giornalista Matteo Inzaghi. 
Lunedì 25 febbraio  sarà invece il giorno di Giancarlo Caselli. Gli studenti della lista L.S.D. hanno organizzato un incontro-dibattito sul tema "Legalità e giustizia in Italia e in Europa"; all’incontro che avrà luogo alle 16.30 nell’aula "Musa" della facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria in via Cavallotti a Como, parteciperanno Marilisa D’Amico, docente di diritto costituzionale all’Università dell’Insubria, Francesco Mucciarelli docente di Diritto Penale all’Università dell’Insubria,  Francesca Ruggieri, docente di Diritto Processuale Penale all’Insubria.

E «Giustizia e Lotta alla mafia: valori da "riscoprire"» sarà il filo conduttore dell’intervista aperta che Claudio Del Frate, giornalista del Corriere della Sera, farà a Giancarlo Caselli. Lunedì 25 febbraio, nell’aula Magna dell’Insubria, alle ore 21 i varesini potranno assistere ma anche fare domande a quello che fu il pubblico ministero dei casi Falcone, Borsellino e Andreotti. Oggi Caselli è rappresentante italiano all’interno di "Euro just", l’organismo comunitario che darà vita a una superprocura europea. 

Saranno invece i ragazzi che partecipano al progetto educativo “Giovani Alianti” a fornire, il 28 febbraio prossimo, la cornice per la mattinata della tappa varesina della carovana di Libera. L’associazione nomi e numeri contro le mafie, che quest’anno organizza per la prima volta un tour nazionale per la legalità e la giustizia sociale, proseguirà poi la sua giornata in provincia che si concluderà alla videoteca Comunale di Varese con un incontro dibattito (con inizio alle ore 21,00) coordinato dall’Arci provinciale. 
Il progetto educativo "Giovani Alianti", che ha la finalità di sviluppare tra i giovani valori come legalità, democrazia e solidarietà, è stato realizzato in diverse scuole: Ipsia, Itis e Liceo scientifico di Varese, Istituto Comprensivo Tradate, Ipsia di Busto e Ipc di Pomigliano d’Arco. 
Ad organizzare la mattinata del 28 febbraio (inizio ore 8,30) presso il teatro di Varese in piazza della Repubblica sono stati l’Ipsia di Varese in collaborazione con lo Sportello Scuola, Volontariato & Solidarietà – Cesvov, l’Assessorato provinciale alle Politiche sociali e l’Ufficio scolastico provinciale.

Dopo il saluto iniziale e l’introduzione dei lavori da parte di Antonio Micalizzi, dirigente scolastico Ipsia Varese, toccherà alla professoressa Raffaella Iannaccone (docente Ipsia Varese. Referente dello sportello Scuola, Volontariato & Solidarietà) presentare il progetto educativo “Giovani Alianti”. Ad esporre invece il significato della carovana antimafia sarà Jole Garuti, referente di Libera per l’Educazione alla legalità. Alle ore 10,00 è previsto l’intervento di Giovanni Impastato sulla “Trasgressione della legalità”. 
Dopo l’intervallo saranno trasmessi brani del gruppo musicale Ipsia Varese e sarà portata la testimonianza dei giovani che hanno seguito nei mesi scorsi il progetto educativo. Ai ragazzi di Varese si uniranno anche quelli dell’IPC di Pomigliano d’Arco che porteranno cartelloni, disegni e scritti da loro realizzati sui temi della legalità, solidarietà e democrazia. 

Poco prima di mezzogiorno salirà sul palco a portare la sua testimonianza Rita Borsellino (La memoria come impegno), cui seguirà monsignor Antonio Riboldi, un vescovo in prima linea. Dopo il dibattito i lavori saranno chiusi da Antonio Micalizzi alle ore 13,20. Alla realizzazione del dibattito-conferenza del 28 febbraio hanno dato il loro sostegno: Cesvov (Centro di servizi per il Volontariato della provincia di Varese), Comune di Varese Assessorato ai Servizi sociali, Libera – Associazione nomi e numeri contro le mafie, ARCI UISP Varese, ACLI, CGIL, UNIVA, CNA, L’automatica succ. Varese s.r.l., Banca popolare di Bergamo – Credito Varesino, Regione Toscana Centro Cultura Legalità Democratica, Comune di Pomigliano d’Arco.

La giornata della Carovana di Libera proseguirà nel pomeriggio e in serata con il sostegno di altri soggetti come l’Arci provinciale che ha organizzato il dibattito pubblico serale.  
Ore 15,00 Itpia Tradate incontro degli studenti con Giovanni Impastato, ore 16,30 Incontro a Varese in Prefettura con le forze dell’ordine, ore 21,00 Videoteca comunale Varese proiezione documentario sul film "I cento passi" a cui segue il dibattito dal titolo: Mafia e libertà di informazione con Giovanni Impastato, monsignor Antonio Riboldi, Pietro Gomez, giornalista di Repubblica e con il coordinamento di Giuseppe Musolino, presidente Arci Varese.

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Pubblicato il 21 Febbraio 2002
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