Villa Mangiagalli in gestione per 5 anni all’associazione Arca
L’associazione cittadina che opera per i disabili gestirà la struttura dopo la ristrutturazione. Il consigliere di minoranza Albizzati non è d’accordo con l’inserimento di un parcheggio a uso pubblico
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Villa Mangiagalli sta per cambiare volto. L’amministrazione ha infatti intenzione di ristrutturare la villa, acquistata recentemente per circa 800 milioni di lire e dove ha attualmente sede l’associazione Arca, realtà tradatese che si occupa di disabili da oltre 10 anni. L’amministrazione ha così approvato nell’ultimo consiglio comunale, svoltosi il 6 marzo, un atto di indirizzo sul futuro della villa. In questo documento il Comune si impegna a effettuare i lavori di ristrutturazione nel prossimo triennio 2002/2004 e di cedere l’utilizzo gratuito dei locali all’associazione Arca per cinque anni. In cambio l’associazione Arca deve impegnarsi a proseguire la propria collaborazione con l’assessorato ai servizi sociali «offrendosi come punto d’incontro tra l’Amministrazione comunale e le associazioni operanti sul territorio, attraverso iniziative che coinvolgano varie realtà».
Nell’atto di indirizzo è previsto che nel progetto di ristrutturazione della villa venga inserita una palestra ad uso ricreativo ed educativo ed un parcheggio ad uso pubblico. Ed è proprio su questo ultimo punto che parte della minoranza non si è trovata d’accordo con la maggioranza. «È noto a tutti che Tradate non ha un centro anziani – spiega il consigliere laburista di minoranza Tullio Albizzati – e la realizzazione di un altro grosso parcheggio eliminerebbe la possibilità di creare nella villa uno spazio che possa essere destinato a questo uso». Albizzati ha infatti spiegato che con tutti i parcheggi che si stanno realizzando in città non vi è affatto bisogno di crearne un altro, fruibile a tutti, proprio nella Villa Mangiagalli. Il consigliere ha così proposto che nell’atto di indirizzo venisse eliminata la voce della creazione di un parcheggio aperto a tutti.
La proposta è stata bocciata per un voto. Albizzati, che nella prossima amministrazione non sarà presente per scelta, ha quindi sottolienato che «l’introduzione del parcheggio significa inserire qualcosa che proprio non ha senso con la destinazione che si è voluta dare alla villa. L’inserimento della realizzazione del parcheggio nell’atto di indirizzo è solo una forzatura».
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