Raid antisemita al liceo scientifico
Odioso episodio di razzismo al liceo Ferraris: danneggiati quadri sull'Olocausto e la Resistenza e imbrattati i muri. La vicepreside:«È un episodio legato a ciò che sta accadendo in Palestina.»
«Sono fatti odiosi che sono già stati condannati da tutta la scuola.» La vicepreside del liceo scientifico Ferraris Giusy Bergami non ci sta a rispolverare antiche accuse di antisemitismo che già in passato sono echeggiate contro la scuola. « La mia opinione personale è che si sia trattato di un gesto legato ai fatti di questi giorni, a ciò che sta accadendo in Medio Oriente.»I fatti. Lo scorso giovedì, quattro aprile, un bidello ha fatto una scoperta sconcertante: tre quadri dedicati all’Olocausto e alla Resistenza sono stati tolti dalle cornici e gettati a terra. Al loro posto sul muro una scritta inequivocabile "Ebrei al rogo". Sconcerto e poi tanta rabbia sono stati i sentimenti tra il corpo docente e gli studenti che, negli anni scorsi, si erano impegnati in una serie di lavori di ricerca storica culminati in un convegno sul tema dell’Olocausto e dei regimi totalitari del XX secolo. Quando sia avvenuto il raid antisemita non è ancora stato definito : «Sicuramente non è accaduto di mattina – spiega Bergami – e nemmeno di notte perchè il custode non ha avvertito alcun rumore sospetto.» Rimane, quindi, il pomeriggio, momento in cui la scuola rimane aperta per qualche attività ma il personale tecnico è limitato. L’episodio, comunque, ha fatto scattare l’immediata risposta dei docenti e degli studenti che hanno sottoscritto un documento di ferma condanna , documento che, inoltre, ribadisce l’importanza dei valori offesi con quel gesto. «Ora gli insegnanti sono impegnati a confrontarsi con gli studenti su questi temi. Ma ribadisco: l’episodio va collegato a ciò che sta accadendo in queste ore in Palestina. D’altra parte, quei quadri erano appesi da moltissimo tempo e nessuno aveva mai avuto l’idea di toccarli.» |
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«Sono fatti odiosi che sono già stati condannati da tutta la scuola.» La vicepreside del liceo scientifico Ferraris Giusy Bergami non ci sta a rispolverare antiche accuse di antisemitismo che già in passato sono echeggiate contro la scuola. « La mia opinione personale è che si sia trattato di un gesto legato ai fatti di questi giorni, a ciò che sta accadendo in Medio Oriente.»





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