Educare al teatro, è questa la sfida del Sociale
Non una, ma ben sei stagioni differenti e la scuola di recitazione che riprende da quest'anno. È il cartellone del Sociale raccontato dalla sua direttrice artistica Delia Cajelli
Non una stagione teatrale, ma proposte diversificate. La scuola di recitazione che riparte quest’anno dopo due di silenzio e infine i "Lunedì di prosa" che rappresentano la sfida e la scelta più coraggiosa del Sociale. Ristrutturato e ammodernato, il nuovo corso del prestigioso teatro cittadino è stato inaugurato nel marzo scorso. E su un bilancio che la sua direttrice artistica Delia Cajelli giudica più che soddisfacente ripartono le proposte per la stagione che si apre fra poco e che sarà presentata sabato. «I lavori di ristrutturazione sono realmente terminati a fine maggio, per questo la stagione teatrale conclusa è stata incompleta e nonostante questo ha suscitato un grande interesse di pubblico – spiega la direttrice – molta curiosità e successo hanno avuto i lunedì letterari, che rappresentano un lungo cammino di educazione allo spettacolo». Se per Delia Cajelli la differenziazione delle proposte è una caratteristica del teatro di Piazza Plebiscito, la formazione allo spetacolo «è una nostra prerogativa, pressoché inesistente ovunque». Frequentati soprattutto dai giovani studenti, gli appuntamenti del lunedì al Caffè letterario sono incontri in cui il regista spiega il teatro. In queste occasioni, in cui il contatto fra pubblico e attori è intimo, "quasi da camera", la presenza del regista aiuta a comprendere quanto succede sulla scena, passo dopo passo, dai contenuti alle scelte tecniche. «Occorre eliminare dal teatro l’etichetta di spettacolo per intellettuali, essendo esso l’ultima forma di comunicazione basato sulla parola, essendo nemesi della vita umana, può essere compreso da tutti, poiché la vita la vive chiunque – precisa Delia Cajelli – e queste non sono pure teorie ma frutto della pratica, derivata dalla mia esperienza in carcere dove ho condotto un programma di psicoterapia teatrale, mi ricordo che con una lettura di Silone ho conquistato il gruppo perché parlava di loro». E questo percorso formativo lo farebbe a Busto, come a Milano. Non è certo la scarsa considerazione del pubblico cosiddetto di provincia a far puntare su questa proposta. Ovunque infatti il teatro è liquidato come fenomeno borghese. Nella stagione prossima gli appuntamenti saranno trentatre e si apriranno lunedì 16 con un omaggio a Giulio Durini poeta, fondatore del Teatro Sociale. Durante l’incontro saranno recitate le poesie tratte dalla raccolta "Fogli volanti", finora inedita. Diversi gli appuntamenti in calendario. La stagione classica vedrà per primi in scena Gaspare e Zuzzurro in "Che botta…" e durante l’anno le produzione del teatro sociale. Dal 23 ottobre si aprirà anche la rassegna dedicata al cabaret con gli artisti dello Zelig, mentre ai ragazzi e agli anziani sono dedicate altrattante stagioni. Non mancano gli eventi, in programma ci sono infatti il tre ottobre "Padre Pio" con gli attori del Sociale e la regia di Delia Cajelli e in gennaio "Angeli" lo spettacolo benefico che raccoglierà fondi per la lotta contro i tumori. Ma accanto alla stagione teatrale del Sociale ci sarà anche quella comunale. Preoccupazioni? «Nessuna – risponde la direttrice artisticai – rispetto al Manzoni noi siamo soprattutto teatro di produzione e non ci limitiamo ad ospitare compagnie». Ma non finiscono le novità. Si riallaccia infatti il filo con la tradizione. La scuola di recitazione, ferma per due anni, sarà riaperta. Una scuola quella del Sociale che ha formato e insegnato ad attori che oggi si sono ben inseriti nel mondo dello spettacolo. Basti pensare che da lì sono passati Marina Massironi e Giacomo dell’ormai famoso trio. |
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Non una stagione teatrale, ma proposte diversificate. La scuola di recitazione che riparte quest’anno dopo due di silenzio e infine i "Lunedì di prosa" che rappresentano la sfida e la scelta più coraggiosa del Sociale. Ristrutturato e ammodernato, il nuovo corso del prestigioso teatro cittadino è stato inaugurato nel marzo scorso. E su un bilancio che la sua direttrice artistica Delia Cajelli giudica più che soddisfacente ripartono le proposte per la stagione che si apre fra poco e che sarà presentata sabato. «I lavori di ristrutturazione sono realmente terminati a fine maggio, per questo la stagione teatrale conclusa è stata incompleta e nonostante questo ha suscitato un grande interesse di pubblico – spiega la direttrice – molta curiosità e successo hanno avuto i lunedì letterari, che rappresentano un lungo cammino di educazione allo spettacolo».





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