«Fermatelo! È armato»
La testimonianza di un avvocato che si trovava vicino all'aula dove è avvenuta la tragedia
Scene di panico e terrore tra gli operatori presenti a palazzo di giustizia al momento dell’omicidio. Tra questi anche un gruppo di avvocati, che sostavano nell’atrio al primo piano, poco distante dall’aula dove il giudice Gabriele Fiorentino stava conducendo l’udienza di separazione tra i coniugi D’Aiello. «Erano da poco passate le 11 e 30 – spiega l’avvocato Anna Bottinelli – mi trovavo nell’atrio, in una zona vicina alla sezione civile dove era in corso l’udienza. Ho sentito distintamente quattro spari. Ho visto persone che correvano fuori. C’era caos e panico, ognuno cercava un rifugio, un posto dove ripararsi. Ho cercato di chiedere aiuto, di chiamare le forze dell’ordine con il telefonino. Sono entrata di corsa nell’ufficio di un magistrato e ho chiesto di avvertire i carabinieri. Qualcuno ha urlato "Fermatelo! È armato". Dopodiché ho intravisto la sagoma di un uomo, che usciva di corsa dall’aula del giudice Fiorentino. Dietro di lui alcune persone che lo inseguivano, tra cui anche qualche collega. Dopo qualche metro l’uomo è stato bloccato ed era già disarmato. A quel punto sono arrivati dei finanzieri, presenti a palazzo di giustizia per un processo. Loro sono stati primi ad intervenire».
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