Li prendono a bastonate per cacciarli dalla piazza
Una banda di giovani albanesi aggredisce un gruppo di ragazzi che sono soliti trovarsi in via Merlo
Forse quell’angolo di piazza lo volevano tutto per loro, forse è stata una prepotenza gratuita. È difficile comunque capire le cause dell’aggressione ai danni di un gruppo di ragazzi che sono soliti raggrupparsi nei pressi della via Merlo, nel quartiere di Madonna Regina a Busto Arsizio. Gli autori facevano parte di una piccola banda di giovani orginari dell’Albania, che dopo circa ventiquattro ore dal fatto sono stati tutti rintracciati dalla polizia, bloccati e denunciati.
L’altra sera, giovedì 12, si sono presentati in piazza intorno alle 23. Erano a bordo di due auto, una Golf e un’Audi, e secondo la ricostruzione fatta dalla polizia che ha raccolto le denunce e le testimonianze di due dei giovani aggrediti, gli stranieri hanno fermato le macchine, sono scesi e hanno preso dai cofani bastoni, si sono muniti di tirapugni con la chiara intenzione di assalire il gruppetto che formava il solito capannello serale. E così hanno fatto. Sui giovani è caduta una violenta serie di calci, pugni e bastonate. Diltuiti sul gruppetto, in cui erano presenti dei minorenni, le botte ricevute non hanno causato feriti gravi. Solo contusioni guaribili in qualche giorno. Ma la paura è stata tanta ed è cessata solo quando le due macchine si sono allontanate di gran fretta verso il centro.
Una di queste non ha fatto molta strada. L’Audi è stata infatti individuata dagli agenti del commissariato in piazza Garibaldi e il suo occupante è stata bloccato e controllato. A bordo della macchina sono stati infatti trovati due bastoni presumibilmente utilizzati nell’aggressione. Le indagini per rintracciare il resto della banda sono proseguite per tutta la giornata di ieri, quando sono stati individuati gli altri aggressori. La ricerca è terminata in centro al Mc Donald, dove era parcheggiata anche la Golf. Nel cofano della vettura sono stati rinvenuti due tirapugni e uno spray al peperoncino, che sono stati sequestrati. Alla fine i denunciati sono stati quattro per porto di strumenti atti ad offendere. Le indagini del commissariato continuano per rendere chiari i legami con l’aggressione.
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