Schiarita tra dipendenti e comune. L’Rsu continua lo stato di agitazione

La giunta sta elaborando una proposta di progressione orizzontale che sarà sottoposta alla Rsu nell'incontro in programma per la fine del mese

Si è tenuto questa mattina un incontro tra la Rsu dei lavoratori del comune di Varese e i responsabili del personale per discutere della vertenza in atto che ha portato al presidio del consiglio comunale del 16 settembre scorso. Sul piatto delle trattative la "progressione economica orizzontale" ossia l’aumento salariale rispetto anche alle tendenze di aumento dell’inflazione, oltre alle altre questioni relative alla formazione e alle esternalizzazioni dei servizi.
L’incontro ha rappresentato certamente un’apertura tra le rappresentanze sindacali e il comune di Varese, come confermato dallo stesso Giuseppe Iursich dello Slai Cobas ma portavoce unitario dell’Rsu comune di Varese nel corso di un incontro con la stampa avvenuto nel pomeriggio.
«Diamo atto alla controparte – ha affermato Iursich – di aver recepito positivamente l’esigenza di rilanciare un confronto con la Rsu su numerosi problemi aperti che riguardano i lavoratori». Benché il dirigente del personale, durante l’incontro, abbia pure espresso la necessità di una maggior flessibilità nell’impiego del personale e un rilancio della formazione, la Rsu si è detta pronta a battersi per la qualità del servizio e la garanzia di tutti i posti di lavoro. In particolare i sindacalisti si riferiscono all’eventuale esternalizzazione di alcuni servizi oggi svolti da personale a tempo determinato

La situazione più sentita, tuttavia, rimane quella del trattamento economico. Per questo motivo occorrerà un incontro, fissato per il 30 settembre, in cui verrà esaminata una proposta di progressione orizzontale dei compensi allo studio in questi giorni dalla giunta Fumagalli.
«Vogliamo che la "questione salariale" – spiega Iursich – dei lavoratori e degli enti locali assuma il giusto rilievo sia  a livello nazionale sia a livello decentrato. Di fronte ai salari medi che non raggiungono nemmeno i 1.000 euro, anche un adeguamento minimo come quello previsto dalle norme contrattuali sulla progressione orizzontale rappresenta un segnale politico importante. Per questo chiediamo che i patti vengano rispettati: il sindaco firmò la primavera scorsa un verbale d’intesa con il quale si impegnava a dare un’adeguata soluzione al problema reperendo le risorse necessarie».
La Rsu ha quindi deciso di mantenere lo stato di agitazione. In un’assemblea generale sul contratto nazionale, convocata per domani mattina, giovedì 26 settembre, verrà ritagliato uno spazio per decidere se intraprendere eventuali iniziative in attesa dell’incontro del 30.


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Pubblicato il 25 Settembre 2002
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