Non è ancora nata ma fa già parlare di sé, soprattutto tra gli attori economici presenti in provincia di Varese. E’ la nuova legge sul turismo, in gestazione in questi mesi in Regione.
E «sarà una legge con al centro l’impresa», ha assicurato l’assessore regionale al turismo massimo Zanello, «e per favorire le imprese che investono nel turismo».
Si parla oggi di una legge regionale sul turismo dopo un periodo di «schizzofrenia legislativa», con la sovrapposizione di due norme confliggenti: da un lato la legge 135 del 2001, che stabiliva le competenze dello stato, e dall’altro la riforma costituzionale del titolo quinto della Carta, che invece individua il turismo come di esclusiva competenza regionale. E dopo un timido avvio verso il superamento di questa impasse legislativa le regioni stanno pensando di dotarsi di norme ad hoc per riformare il loro tessuto turistico. Un turismo, quello Lombardo, che Zanello ha definito come risorsa fondamentale dello sviluppo della regione, che vede aggiudicarsi primati importanti in termini di viaggiatori soprattutto nel "turismo d’affari" che rappresenta la primaria fonte di reddito in questo settore, oltre al turismo d’arte e verso le località di interesse ambientale e paesaggistico.
La legge, ancora sotto forma di bozze da definirsi, è stata presentata nelle sue linee generali. Riformerà la struttura delle Apt, le aziende di promozione turistica, creando i sistemi turistici locali e i distretti turistici che utilizzeranno marchi distinti. I fondi attualmente convogliati sulle Apt – si parla di almeno 13 miliardi di vecchie lire – verranno impiegati sulla promozione delle diverse aree.
Della necessità che business e turismo vadano a braccetto ha parlato anche il presidente di Confesercenti Varese Antonio Simonetto, confermato dalla relazione di Gianni Lucchina, direttore di Confesercenti, che ha parlato dell’evoluzione del turismo in provincia di Varese e del collegamento che la nuova riforma dovrà avere, tenendo conto delle esigenze del territorio «ricercando forme di coordinamento con e tra i diversi attori operanti nel comparto, con azioni di marketing territoriale incisive».
All’incontro, organizzato da Confesercenti al Chiostro di Voltorre e moderato dall’editore Pietro Macchione, era presente anche Angelo Belloli, presidente della camera di Commercio di Varese.
Prioritario, secondo Belloli, l’individuare con precisione le fonti economiche sul territorio che rientrino nell’ambito del turismo, per valutare il ritorno in termini di ricaduta economica in caso di investimenti. «Prima dei soldi ci vuole strategia e visione scientifica di ciò che si vuole fare. In questa materia – ha detto Belloli – la camera di Commercio svolgerà un ruolo di cerniera tra le imprese che operano sul territorio per fare turismo e l’intero indotto».
Alla riunione erano presenti i vertici delle comunità montane oltre a numerosi amministratori locali che hanno partecipato al dibattito.
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