Distretto ASL, i sindaci vogliono fare da soli

L’ultima assemblea dei sindaci "autoconvocati" del distretto ASL di Cittiglio ha assunto i toni di forte polemica nei confronti della stessa Azienda Sanitaria Locale di Varese. Intanto la redazione del Piano di Zona continua a slittare

Le tensioni solo palpabili qualche settimana fa tra i sindaci in seno al distretto ASL di Cittiglio sulla materia dei Piani di Zona si sono scoperte con tutta la loro forza nelle ultime assemblee.
Sul piatto della bilancia non solo la redazione dei Piani entro il 31 dicembre, così da ricevere fondi regionali in materia socio assistenziale – nel caso del distretto di Cittiglio ben 400 mila euro – ma anche sulla gestione e sulla sede dell’ente capofila, che avrà il compito di redigere il piano, indicando le priorità di intervento.
Alcuni sindaci ritengono che la sede dell’ufficio di piano debba spettare ad un comune, come del resto indicato dall’ASL di Varese per bocca del suo responsabile sociale Alessandro Vitelmi, lasciando la possibilità alla Comunità Montana della Valcuvia – ente nel quale, peraltro, non sono presenti tutti i sindaci invece componenti del distretto ASL – la gestione. Altri, gli "autoconvocati" – per il fatto di essersi riuniti autonomamente e non tramite il presidente del distretto Enrico Folci, sfiduciato, ma ancora in carica, nell’assemblea di martedì scorso – ritengono prioritario il ruolo di Comunità Montana non solo per la gestione ma anche per la redazione dello stesso, per assumere il ruolo di ente capofila dell’accordo di programma per l’adozione del Piano di Zona.
I sindaci che criticano l’operato del presidente Enrico Folci, in tutto 16 su un totale di 26, si sono riuniti informalmente, autoconvocandosi appunto, nella serata di martedì scorso e di ieri, 7 novembre, a Besozzo.
Dall’ultima riunione informale sono uscite due questioni importanti. La prima consiste nell’aver inviato al presidente del distretto e all’ASL di Varese una lettera dove si chiede la convocazione urgente, entro 15 giorni, di una nuova assemblea per operare una formale mozione di sfiducia contro l’attuale presidente Folci per la designazione di un suo successore – si parla di Silvio Riva, sindaco di Monvalle – , oltre che per l’individuazione dell’ente capofila, a questo punto Comunità Montana.
La seconda è il forte disappunto da parte dei sindaci rispetto al comportamento dell’ASL di Varese, intervenuta nella questione con una comunicazione fax di ieri col quale lo stesso Vitelmi chiede ai 16 sindaci di attenersi alle norme di funzionamento del distretto ASL, comprese in un regolamento regionale, che di fatto annulla l’assemblea precedente, quella di martedì scorso, per intenderci. Il richiamo alle regole mosso da Vitelmi non è piaciuto ad alcuni sindaci come lo stesso Ballardin – sindaco di Brenta e consigliere provinciale, estensore della mozione di sfiducia contro il presidente – il quale ha parlato di "comportamenti da politico, e non da tecnico, che Vitelmi ha assunto nell’ultimo periodo. Vitelmi ha sempre taciuto sull’esistenza del regolamento e l’ha tirato fuori solo quando i sindaci hanno sfiduciato il presidente".
La polemica continua, insomma, ma i tempi per la realizzazione del Piano di Zona si affievoliscono sempre più, e appare oramai difficile il rispetto della data del 31 dicembre per la presentazione dello stesso alla regione affinché vengano erogati i fondi.


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Pubblicato il 08 Novembre 2002
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