Immigrati, 150 permessi su 8500 domande
Varese - La regolarizzazione procede a rilento. E per chi perde il posto di lavoro dopo aver fatto domanda, rimane solo il lavoro nero
Sono 153 gli immigrati che hanno finora ottenuto la regolarizzazione grazie all’ultima sanatoria. Le domande presentate erano 8582. Secondo il consiglio territoriale per l’immigrazione, le procedure rischiano di andare avanti almeno fino alla metà del 2004. Un’eternità, per chi ha presentato regolare domanda, ma per qualche ragione ha perso il datore di lavoro, trovandosi così nell’impossibilità di trovare, nel frattempo, impiego regolare.
Cgil-Cisl-Uil lanciano una proposta: abolire temporaneamente il divieto al lavoro per i regolarizzandi, e cioè una sorta di nulla osta rilasciato dalla Prefettura, che permetta di uscire dal nero. Diversamente, senza lavoro e senza possibilità di lasciare l’Italia, le lungaggini della burocrazia, diventerebbero una condanna alla fame.
Un’iniziativa in questo senso sarebbe già stata presa dalle autorità di Firenze, Trento e Bergamo, sotto la pressione delle locali associazioni degli imprenditori; i più interessati, insieme agli stranieri, a una veloce conclusione delle procedure.
Dagli ultimi dati della Prefettura, aggiornati al 3 febbraio, emerge una fotografia dell’attuale sanatoria. Come si diceva sono 8582 le domande presentate agli uffici postali. Di queste, la Prefettura di Varese ne ha già ricevute da Roma 1249. Sono invece solo 325 le persone convocate. Con 153 permessi accordati. Varese, tuttavia, viene considerata dagli addetti ai lavori una provincia molto veloce, a fronte di vere e proprie attese bibliche, in altri capoluoghi della penisola
Già nei giorni scorsi i sindacati e le associazioni che si occupano di stranieri avevano denunciato alcune ingiustizie, ai margini della regolarizzazione. In particolare il fatto che molti immigrati si siano pagati di tasca propria le spese di regolarizzazione, mentre la legge specificava chiaramente che le pratiche sono a carico del datore di lavoro.
Sabato prossimo, i sindacati terranno una conferenza stampa davanti all’ufficio immigrazione della Questura di Varese. L’obiettivo è, tra gli altri, quello di sostenere l’iniziativa nazionale contro la Bossi-Fini e la denunciare il lavoro nero, a cui sono oggi costretti gli stranieri in attesa di permesso.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.