«Il comune ci farà chiudere tutti»
Cassano Magnago - Dopo il caso della tubazione del gas, i commercianti di via S.Giulio lamentano la riapertura dell'ennesimo cantiere
«Il comune continua a prenderci in giro, vuole forse farci chiudere tutti» è il coro unanime di protesta dei commercianti di via S.Giulio, per l’ennesima chiusura al traffico della strada, prevista a partire da lunedì 14 aprile, in occasione dell’inizio dei lavori per la sostituzione della rete del gas.
«Sono due anni che questa storia va avanti – chiarisce il proprietario dell’edicola di fronte alla chiesa – tutto è cominciato con la sistemazione delle fognature, adesso la rete del gas, poi per settembre è prevista la pavimentazione della piazzetta S.Giulio, e intanto molte attività commerciali hanno già chiuso. Noi perdiamo clienti e l’amministrazione comunale non ci viene incontro. Questi lavori sono di interesse pubblico, bisognava progettare con logica gli interventi, e invece continueremo a lavorare in un cantiere aperto con conseguenze negative per le nostre attività».
La rassegnazione prevale tra la maggior parte degli esercenti anche se «i disagi che subiremo – confermano dalla tabaccheria Luoni – dovranno essere limitati nel tempo, altrimenti il danno economico sarà notevole. La nostra speranza è che una volta terminati tutti gli interventi previsti, si otterranno i benefici sperati, visto che l’area dovrebbe trasformarsi in zona pedonale».
«Sono indignato e deluso – ci spiega invece Ferrarini, proprietario della gioielleria omonima – perché sembra evidente che qualcuno dell’amministrazione ha commesso degli errori. Io mi domando a chi giova tutto questo aprire e chiudere una strada. E’ vero che questi lavori potranno favorirci forse in futuro, ma il comune non ha pensato ai danni che stiamo subendo. Nessuno sgravio fiscale è stato garantito».«Anzi hanno aumentato l’ICI – ricorda indignata la signora Quadrelli, una cliente della gioielleria – che rilancia – è incomprensibile come un ‘amministrazione che gestisce una città di 22000 abitanti commetta errori di questo genere. Forse lei non lo sa ma anche la Telecom dovrà eseguire dei lavori. Insomma il cerchio è ancora lontano dal chiudersi».
Meno duro nei confronti degli amministratori ma pur sempre preoccupato per il suo futuro di commerciante è Ettore Zaffaroni, salumiere: «E’ vero che forse andava preparato un progetto più organico, in modo da diminuire il disagio per tutti, però a questo punto credo che bloccare l’esecuzione dei lavori è inutile, dobbiamo augurarci che l’opera sia portata avanti più in fretta possibile, la vero difficoltà è riconquistare i clienti persi, io mi preoccupo di questo».
L’amministrazione comunale ha informato proprio ieri gli esercenti che il programma di posa della nuova condotta del gas dovrebbe durare circa 45 giorni, resta sempre vivo però l’interrogativo posto dai negozianti su cosa accadrà se gli imprevisti del tempo, o altri intoppi si presentassero impedendo di fatto il completamento dell’opera. Intanto è arrivata la pioggia.
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